Meteo
Si sposta a vista d’occhio La verità arriva dal satellite
Gli ultimi 3 anni a confronto: il geologo traccia una prima “zona rossa” «Fonte Correnti e via della Salita: giù di mezzo centimetro ogni 12 mesi»
VOLTERRA. Il verdetto delle immagini dal satellite non è dei migliori. In questi ultimi 3 anni il terrenosu cui poggia il Colle etrsco si è spostato verso il basso, in alcune zone anche di mezzo centimetro l’anno. La zona “rossa”, a detta dei membri dell'equipe del prof. Nicola Casagli è quella sotto le mura. È direttamente il super esperto in problemi idrogeologici e docente del dipartimento di Scienze della terra dell'Università ad andare nei primi dettagli, lui che con il radar interferometrico sta monitorando la situazione idrogeologica del territorio.
«Secondo una prima valutazione - spiega - in 3 o 4 punti ci sono stati spostamenti del terreno nell'ordine di mezzo centimetro ogni dodici mesi negli ultimi tre anni». Il super esperto geologo parla delle zone di Fonte Correnti e di via della Salita, quest'ultima nel quartiere Le Colombaie tra quelle in cui si sono verificati movimenti significativi. L’analisi è frutto del confronto tra le immagini ricevute dal satellite che si riferiscono al periodo che va da gennaio 2011 allo stesso mese del 2014 che vengono aggiornate ogni 3 mesi. «Ora dovremo valutare in profondità la situazione, per fornire anche indicazioni sulle iniziative da intraprendere per ripristonate le condizioni di sicurezza».
Il problema, secondo l'esperto, riguarda le acque. «Volterra ha un problema diffuso rispetto alla gestione delle acque. Si dovrà intervenire sia sulla rete fognaria che sull'acquedotto e le perdite che ci sono». Casagli presenterà una relazione all'amminsitrazione nei prossimi giorni, offrendo consigli su come intervenire.
Le zone indicate sono segnalate come frane quiescenti nelle mappe idrogeologiche della Regione. Sono note, quindi. Ma finora si credevano “dormienti" e non "attive". «Convivere con le frane è possibile - dice Casagli - basta tenerle d'occhio e monitorare le varie situazioni, prendendo le contromisure adeguate ad eventuali spostamenti. Preferisco avere a che fare con frane attive, rispetto a quelle dormienti. Le prime si muovono, ma non provocano scossoni bruschi a differenza delle seconde. Gli spostamenti improvvisi sono quelli più pericolosi». Volterra non ha mai avuto tanti occhi puntati addosso come in questo tragico periodo. Proprio grazie agli avvisi lanciati venerdì rispetto agli spostamenti che stavamo avvenendo nell'area dello sperone sono state evitate conseguenze più serie.
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