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In attesa di liberare la piazza parte il progetto accoglienza

VOLTERRA. Sarà varato nelle prossime settimane il “Progetto accoglienza” in attesa di liberare piazza Martiri della Libertà e il parcheggio La Dogana. Così parlò l’amministrazione di Volterra che sta...

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VOLTERRA. Sarà varato nelle prossime settimane il “Progetto accoglienza” in attesa di liberare piazza Martiri della Libertà e il parcheggio La Dogana. Così parlò l’amministrazione di Volterra che sta studiando, in accordo con albergatori e strutture ricettive un unico progetto sostenibile di accoglienza dei turisti alle porte della città in attesa dei lavori di risistemazione dopo il crollo dei giorni scorsi. «Stiamo valutando varie ipotesi – spiega l’assessore ai lavori pubblici Paolo Moschi - e ciò comporterà uno sforzo da parte di tutti. A breve faremo un incontro con gli albergatori e attività ricettive. Dobbiamo pensare all’accoglienza quotidiana ma anche alle gite scolastiche, che in questi giorni arriveranno a Volterra. Dobbiamo continuare a dare e offrire servizi». Gli autobus, in particolare, potrebbero essere parcheggiati alla stazione, e da lì, attraverso un servizio navetta realizzato insieme alle attività coinvolte i turisti sarebbero condotti in centro città.

«Il lavoro  è complesso – aggiunge Moschi - ma l'obiettivo è chiaro. Convocheremo le associazioni di categoria, per studiare insieme, i primi giorni della prossima settimana, le migliori risposte da dare. Faremo di tutto per riaprire la viabilità in piazza Martiri, anche parziale, almeno prima della Pasqua. I lavori sono già iniziati, ma l'operazione è grande e gravosa».

Insieme al progetto accoglienza, anche il sindaco Marco Buselli dà una buona notizia. «È in arrivo il primo accordo di valorizzazione per la difesa dei beni culturali di Volterra con Regione e Sovrintendenza: abbiamo lavorato in questi anni per creare una cornice di riferimento con soprintendenza e regione. Con le sole entrate che servono a malapena a garantire i servizi essenziali al cittadino, non ci si può fare».

Buselli spiega: «L’accordo – aggiunge - servirà anche per reperire risorse che fino ad oggi non ci sono state. E' proprio per questo che bisogna dare ai Comuni, attraverso lo sblocco del patto di stabilità, la possibilità di accedere a risorse che hanno, per impostare una prevenzione articolata, interventi complessi per la difesa del suolo e non costringerli a dover rincorrere le emergenze».

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