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il radar sul colle

Gli ultimi 3 anni di movimenti svelati dal satellite spaziale

VOLTERRA. Pochi giorni e sapremo se il territorio di Volterra si è mosso (e quanto) negli ultimi 3 anni. La richiesta di ricevere le immagini satellitari dell'Agenzia spaziale italiana, avanzata dall'...

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VOLTERRA. Pochi giorni e sapremo se il territorio di Volterra si è mosso (e quanto) negli ultimi 3 anni. La richiesta di ricevere le immagini satellitari dell'Agenzia spaziale italiana, avanzata dall'equipe del prof. Nicola Casagli che sta monitorando la parte ovest delle mura medievali interessate dal crollo dello scorso gennaio, è stata esaudita. Entro la prossima settimana gli esperti potranno fornire i primi riscontri.

Immagini a confronto. «Metteremo a paragone le immagini del satellite su Volterra riferite al periodo che va da gennaio del 2011 allo stesso mese del 2014», spiega Nicola Casagli, uno dei massimi esperti italiani di problemi idrogeologici e docente del dipartimento di Scienze della terra dell'Università di Firenze. Dopo le prime valutazioni, la sua equipe sarà in grado di segnalare gli eventuali spostamenti del terreno o delle strutture abitative della città. Informazioni che potrebbero fornire indicazioni importanti per interventi che permettano di mettere in sicurezza le zone di con maggiori problemi.

Mura in stand by. Prosegue il monitoraggio con il radar a terra, alla zona delle mura medievali interessate dal crollo. Dai primi rilevamenti risulta che non ci sono spostamenti di terreno significativi. «Ci possono essere stati alcuni movimenti - afferma Casagli - ma sono dovuti ai lavori che stanno proseguendo per la messa in sicurezza delle abitazioni situate sopra le mura e del terreno sottostante». Anche le varie frane quiescenti presenti nella parte inferiore del Colle, tra cui quella su cui è situato il quartiere Le Colombaie, risultano ferme.

Attenti allo sperone. L'osservato speciale è lo sperone che sovrasta l'ingresso al parcheggio vicino a piazza Martiri. In questo caso, lo spostamento c'è stato, si parla di millimetri. L'equipe di Casagli ha consigliato ai responsabili del Comune della Protezione civile regionale, di cui è dirigente Antonio Melara, di effettuare alcuni interventi per la messa in sicurezza della parte di mura che presenta una profonda ed evidente crepa. «Serve un'imbracatura speciale - spiega melara – , ma anche il drenaggio dell'acqua che ha riempito il terreno».

Andreas Quirici

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