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Via dall’appalto, in venti a casa tutti in piazza per protestare
Pontedera, presidio in Comune contro l’operato della Valdelsa Logistica che opera all’interno di Revet I sindacati: «Si tratta di licenziamenti collettivi mascherati, con persone scelte in maniera arbitraria»
PONTEDERA. Scendono in piazza e chiedono l’aiuto delle istituzioni e degli organi di controllo. Dalla fine del mese si troveranno a casa, senza più un lavoro e i più sono immigrati. Sono venti dei 46 dipendenti della cooperativa Valdelsa Logistica che opera all’interno dello stabilimento Revet, a Gello di Pontedera, in appalto sulle linee di selezione della raccolta differenziata multimateriale.
Al loro fianco ci sono le segreterie provinciali di categoria aderenti a Cgil, Cisl e Uil. E tutti descrivono una situazione che fatica a sovrapporsi a quanto sostengono in una lettera i soci lavoratori della Valdelsa Logistica che conta 120 iscritti, a fronte dei 46 che operano nell’appalto di Pontedera.
Tutto muove dalla decisione dell’assemblea dei soci di disdettare l’appalto affidato alla cooperativa dal consorzio Mc Multicons di Montelupo Fiorentino. E ciò perché non ci sarebbero i numeri per garantire l’economicità del servizio con l’attuale forza lavoro.
«Da ottobre i lavoratori sono in contratto di solidarietà, ma non è mai stato utilizzato – raccontano i sindacalisti –. Anzi per far fronte ai carichi di lavoro sono state fatte anche delle assunzioni a tempo». E ancora: «Adesso chiudono e aprono a una nuova cooperativa scegliendo i lavoratori da assumere. I contratti sono già stati fatti firmare e in contemporanea ci sono arrivati i fax di disdetta della tessera sindacale». Non hanno dubbi: «Si tratta di licenziamenti collettivi mascherati. E le persone sono state scelte in maniera arbitraria La Revet è un soggetto serio che deve sapere con chi ha a che fare e a cui chiediamo di voltare pagina. Il problema c’è e lo dimostra la mobilitazione unitaria. Oltretutto il consorzio Mc Multicons non aderisce a nessuna lega di cooperative».
I lavoratori in piazza sono tutti di origine senegalese, c’è anche un somalo e pochissimi italiani. «La revet è un’azienda seria ma questa cooperativa non lo è. Vorremmo capire come sia possibile che nell’arco di meno di tre anni siano cambiate altrettante cooperative nella gestione di un appalto che Revet affida a condizioni che permettono di garantire sia l’occupazione che un salario dignitoso». Lavoratori e sindacalisti raccontano di cooperative che entrano ed escono dall’appalto «ma con dirigenti che sono sempre gli stessi». E da quanto sta accadendo non hanno dubbi. «Si vuol lasciare a casa i lavoratori scomodi e scremare la presenza del sindacato all’interno della cooperativa».
La protesta entra in Comune. A ricevere lavoratori e sindacalisti è il vicesindaco Massimiliano Sonetti. «È una realtà che non conoscevamo. Per quanto di nostra competenza ci impegniamo ad attivarci con il consorzio e la Revet per verificare i termini del caso». Già in agenda due incontri per lunedì, con i presidenti di Revet Valerio Caramassi e del consorzio Mc Multicons Stefano Mugnaini. «Ci siamo attivati e adesso siamo in una fase di attenzione. Vogliamo capire come sono andate le cose e quali difficoltà presenta l’appalto».
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