Il presidio
Casa Sanremo, calici al cielo con i vini di Varramista
MONTOPOLI VALDARNO. Cin cin di gala. Dentro quei calici di Casa Sanremo c’è il profumo della provincia di Pisa. O meglio di quel luogo fuori dal tempo che fu residenza delle famiglie Piaggio e...
MONTOPOLI VALDARNO. Cin cin di gala. Dentro quei calici di Casa Sanremo c’è il profumo della provincia di Pisa. O meglio di quel luogo fuori dal tempo che fu residenza delle famiglie Piaggio e Agnelli.
I vini della storica tenuta di Varramista di Montopoli, infatti, saranno tra i protagonisti scelti per la cena glamour di fine festival, questa sera.
Il brindisi al vincitore della kermesse più seguita d’Italia parlerà toscano, quindi, con “La carta dei vini” a cura dell'Enoteca Italiana di Siena che ha scelto, tra le altre aziende, anche la storica (produce cereali e vino dal '500) tenuta montopolese, che porterà in assaggio due Igt: il Varramista 2002, un Syrah in purezza, e il vermentino Marruchetone 2012.
Si tratta di una ulteriore conferma della qualità, ben oltre i confini locali, dei vini prodotti dalla tenuta che negli anni Novanta Giovanni Alberto Agnelli scelse come propria residenza cominciando la riconversione dei vigneti che eleggono il Syrah a vitigno di eccellenza della tenuta.
Un passo indietro nel tempo: Gino Capponi, senatore e spirito intellettuale del mondo letterario tra fine Settecento e metà Ottocento, scelse nel 1825 Varramista come residenza e vi ospitò personaggi illustri come Alessandro Manzoni. Sui tavoli chic di Casa Sanremo in vetrina il vermentino Marrucchettone del 2012 con profumi di frutta matura e spezie che evocano l’elicrisio e altre piante della macchia mediterranea.
In tavola anche il “rosso rubino” Varramista 2002, un Syrah in purezza dai sentori tipici, quali spezie orientali, liquirizia, pepe nero.
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