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Pontedera

Uilm striglia l’Inps «Lavoratori da mesi lasciati senza soldi»

PONTEDERA. Dai sei ai sette mesi di ritardo. A denunciare i tempi con cui arriva nelle tasche dei lavoratori il primo pagamento da parte dell’Inps della cassa integrazione è la segreteria provinciale...

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PONTEDERA. Dai sei ai sette mesi di ritardo. A denunciare i tempi con cui arriva nelle tasche dei lavoratori il primo pagamento da parte dell’Inps della cassa integrazione è la segreteria provinciale della Uilm. «Per chi non ha problemi a fare quadrare i conti familiari i continui richiami al pagamento della cassa integrazione con notevoli ritardi potrà sembrare una cosa stucchevole – afferma il sindacato, che stima centinaia di casi in provincia –. Sono invece la conseguenza di drammatiche situazioni economiche familiari. Alcune di queste famiglie stanno vivendo il loro dramma con dignità e nel silenzio e questo ci preoccupa assai di più di chi continua a lamentarsi anche quando i problemi sono stati risolti. In questa nostra Italia, dove diventa una chimera far funzionare anche le cose normali, per cui se vieni collocato in cassa integrazione, o ai la fortuna che le spettanze le anticipa la tua azienda, oppure ti devi rassegnare a subire tutte le ingiustizie del “sistema Italiano”».

C’è una carenza di risorse, specie per la copertura della cassa in deroga. Ma anche i tempi della burocrazia contribuiscono ai disagi. «Sulla cassa straordinaria, salvo casi particolari, i pagamenti sono fermi allo scorso novembre mentre per quella in deroga a giugno 2013». I sindacalisti della Uilm puntano il dito sull’Inps. «A chi chiede quando gli verranno pagati i sei o sette mesi di arretrati, specialmente per la cassa in deroga, la risposta che viene data è che ci vuole pazienza. Ma quale pazienza. L’Inps vive con i soldi dei lavoratori e delle aziende. E con i nostri soldi sono state fatte le maggiori “porcherie” tra finte pensioni e stipendi da capogiro». Il sindacato denuncia un’anomalia. «Come spiegare il perché da noi occorre circa un mese per avere un bonifico, mentre in Lombardia l’Inps impiega solo qualche giorno?». E concludono: «L’Italia è un repubblica democratica fondata sul lavoro, dove deve prevalere il rispetto, la dignità e la democrazia. Dicono che sia la più bella Costituzione al mondo. Può anche darsi. Se questo è occorrerà allora modificare la nostra giustizia e far diventare anche il nostro Paese una nazione normale e più giusta. Non abbandoniamo i lavoratori delle piccole aziende che hanno più bisogno di altri».(m.m.)

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