Il Tirreno

Pontedera

si muovono provincia e commercianti

Oltre 2mila euro e locali gratuiti alle attività sulla frana

di Francesca Suggi
Oltre 2mila euro e locali gratuiti alle attività sulla frana

VOLTERRA. La solidarietà tra commercianti fa centro. Una novantina di persone a cena, centinaia di volterrani che arrivano dopo: le festa di carnevale organizzata all’hotel Le Fonti per raccogliere...

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VOLTERRA. La solidarietà tra commercianti fa centro. Una novantina di persone a cena, centinaia di volterrani che arrivano dopo: le festa di carnevale organizzata all’hotel Le Fonti per raccogliere fondi da destinare agli artigiani-negozianti “sfollati” dopo la frana, è un successo.

«Abbiamo raccolto 2300 euro, siamo soddisfatti dello spirito di solidarietà dimostrata», commenta a caldo il titolare dell’albergo e ideatore della kermesse, Pedro Bessi con i locali La vena di Vino, Osteria dei Poeti, La Pista, L'Incontro, Cafè Perbacco, Enjoy, Sottosopra, La Vecchia Lira, Quo Vadis Pub. L'idea fu lanciata per alleviare il peso di una chiusura improvvisa delle attività commerciali coinvolte. «Il totale dell’incasso sarà diviso in parti uguali e dato ai 5 colleghi evacuati: quei soldi saranno un valido contributo per il ri-allestimento delle loro attività nei nuovi locali individuati. Ringrazio i fornitori, i dj e tutti quelli che hanno collaborato». Il tetto a costo zero viene concesso dalla Provincia: si tratta dei locali del complesso, ex orfanotrofio, San Michele. Attraverso una convenzione con comodato gratuito per 2 anni, fatta con il Comune, saranno consegnati circa 100 metri quadri in pieno centro. «Quegli spazi – fa il punto l’assessore provinciale Nicola Landucci – sono stati liberati dalla Cassa di Risparmio a febbraio e sono in ottime condizioni: venivano utilizzati, d’intesa con l’istituto Niccolini, come laboratorio. Noi eravamo già pronti a riaffidarli con una concessione di tipo oneroso, con bando, ai tanti che ne hanno fatto richiesta». Poi la frana e la giunta provinciale cambia orientamento e sceglie di rinunciare a una futura rendita per solidarietà. «Non sappiamo come il Comune decida di suddividere gli spazi, non spetta a noi: ci fa piacere aver dato un contributo, a cui abbiamo aggiunto un aiuto di 1500», continua Landucci. Secondo quanto detto dal sindaco Buselli nei giorni scorsi, sotto a quel tetto potrebbero trovare spazio il negozio di una parrucchiera, lo studio di architettura, e l'esposizione di opere di giovani artisti e di un'artista della ceramica che necessita anche di un fondo in cui poter posizionare temporaneamente i forni che servono alla realizzazione delle opere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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