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Riflettori su Volterra i crolli avvicinano i turisti

di Francesca Suggi
Riflettori su Volterra i crolli avvicinano i turisti

Alla Borsa del turismo di Milano anche i tour operator di Brasile e Russia si mettono in fila per sottoscrivere la petizione “pro mura” medievali

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INVIATA A MILANO. Etruschi alla riscossa in Brasile e Russia. Undici e più ore di volo per Ana Gardano, lei arriva direttamente da San Paolo e il suo primo pensiero una volta sbarcata alla Bit di Milano, è quello di precipitarsi allo stand di Volterra. Firmare la petizione per Salvare le mura e organizzare una prima mini diaspora carioca sul Colle ferito ma reattivo. Stessa dinamica, paesi diversi ma ugualmente lontani: Svetlana e Ekaterina Kozlova lavorano con i turisti del paese della Perestroika e Volterra sarà una delle nuove mete del turismo dei Paperoni russi. Quelli appassionati di storia, arte e cultura, però. «Anche se ferita, è pur sempre la culla della civiltà etrusca, un gioiello culturale di nicchia che i nostri clienti apprezzeranno», raccontano le due imprenditrici di San Pietroburgo, residenti a Piacenza.

Come loro, sono tanti i tour operator del mondo che piombano alla vetrina K2, padiglione uno della fiera internazionale del turismo, per esprimere solidarietà e interesse. Alfieri della ricostruzione d’immagine e della promozione, nonostante gli eventi, sono gli addetti del Consorzio turistico che da ieri mattina dispensano brochure e incontrano operatori.

«In due giorni abbiamo avuto 26 richieste di appuntamenti da parte di tour operator persino neozelandesi: tutti ci hanno parlato della frana e della voglia di proporre il nostro gioiello come itinerario culturale esclusivo», spiega Claudia Bolognesi. Quei trenta metri di mura medievali precipitate nel baratro, dopo aver resistito millenni, sono stati filmati e sparati via etere nelle case di mezzo mondo. E la frana diventa una sorta di nuovo rinascimento di attenzioni, forse di business.

«A marzo saremo a Volterra per sperimentare itinerari da proporre ai nostri clienti che amano le vacanze di nicchia e visto che la città è unica al mondo, quale posto migliore. Le meraviglie di Volterra restano intatte, nonostante il crollo, e dirottarci il nostro turismo vale anche come gesto di vicinanza», continuano le operatrici russe.

Addirittura per la comunità italiana che abita a San Paolo, in Brasile, quelle immagini dei palazzi sulla voragine sono stati un colpo al cuore. «Gli italiani là sono il quaranta per cento degli 11 milioni di abitanti totali e l’interesse per l’Italia è altissimo», premette la tour operator Ana Gardano. Lei ha appreso la notizia in terra carioca, direttamente dalle news del Tg Rai: «Conosco bene Volterra e da tempo sto organizzando tour dal Brasile che passano anche dal Colle, da noi c’è un crescente interesse per la civiltà etrusca, anche perché nelle scuole private si studia».

Il muro del sesto secolo Avanti Cristo e tutto quel che ruota intorno, dall’Ombra della Sera ai capolavori del RossoFiorentino fanno breccia su chi nel paese della samba può permettersi un viaggio di 2mila euro e due settimane in Toscana. «Insieme alla cultura, a noi interessa mangiar bene e Volterra ha anche questo. Io consiglio sempre una città piccola dove si può capire come vive la gente e gustarsi le atmosfere vere, piuttosto che centri grandi come Firenze». Gardano sorride, i suoi nonni erano di Lucca. Riempie lo zaino di materiale etrusco, a cui aggiunge il nuovo programma di Volterra Anno Domini che sarà dal 17 al 24 agosto. E prima di andare firma la petizione pro mura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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