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Festa di coriandoli e stelle filanti per la gioia dei bimbi

Festa di coriandoli e stelle filanti per la gioia dei bimbi

A Bientina è stata stimata la presenza di 3mila persone Sfilate anche a Vicopisano, Ghizzano e Orentano

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Nonostante la pioggia caduta nel primo pomeriggio, il sole ha baciato la prima uscita dei carri del carnevale di Bientina. Con piazza Vittorio Emanuele vestita a festa e tanti bambini mascherati, a farla da protagonista è stato il vento sferzante, ideale per far volare coriandoli e stelle filanti. «A occhio e croce, ci saranno sulle tremila persone», spiegano gli organizzatori all’ingresso del paese. Un trend, dunque, più che positivo, che conferma l’impatto che il carnevale bientinese ha sul territorio non solo dei comuni vicini - come Buti, Calcinaia e Santa Maria a Monte - ma anche dell’intera Valdera. Tante le persone anche dalle “colline”: accanto al carro con Gatto Silvestro e a Re Carnevale stazionano infatti comitive venute da Santo Pietro Belvedere, Peccioli e La Rosa. «Ormai è diventata una tradizione portare i miei bambini qui», spiega Giovanna, di Peccioli, con due bambini che frequentano l’asilo. «Io e mio marito ci siamo trasferiti in Valdera da pochi anni dalla Calabria e devo dire che fin dalla prima volta che siamo venuti al carnevale a Bientina, tre anni fa, i miei figli vogliono sempre tornarci. Per noi è come una tradizione che si rinnova di anno in anno». Del resto, la manifestazione di punta della città di san Valentino ne ha avuto di tempo per farsi apprezzare. «Il carnevale di Bientina è nato nel 1939», spiegano infatti gli organizzatori. «Ducio Ducci, un gerarca del fascio locale, faceva arrivare i carri dismessi da Viareggio, immortalati da numerose foto d'epoca. I primi carri ebbero a quei tempi un grande successo e il loro ricordo è ancora presente tra le persone che vissero quei momenti di festa e spensieratezza. L´idea di un corso mascherato scaturì dalla spinta di due originali e irripetibili edizioni della “festa dell'Uva”, con carri allegorici che sfilarono per le vie di Bientina nel 1937 e nel 1938. Il successo fu talmente grande che venne organizzato il carnevale del 1939 e successivamente quello del 1940». Ma, con la guerra alle porte e con gli scoppi delle bombe, le ultime risate di quei carnevali si spensero. «La tradizione fu ripresa nel 1988 senza non poche difficoltà, ma con molto entusiasmo e impegno da parte di tutti i cittadini bientinesi». Se il tempo non provocherà intoppi, la sfilata conclusiva dei carri allegorici ci sarà il 9 marzo, con l’esibizione dei Bientinacci e il gran falò di Re Carnevale.

Bambini in festa ieri anche a Vicopisano, Orentano, Ghizzano di Peccioli e Pontedera, dove è andata in scena la prima sfilata del Carnevale dei Ragazzi.

Jacopo Paganelli

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