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Niente autovelox e pochi ricorsi l’altra faccia dei vigili

Niente autovelox e pochi ricorsi l’altra faccia dei vigili

Un anno di lavoro della Municipale di Santa Croce sull’Arno Sempre più conducenti senza assicurazione e senza patente

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Il contenzioso della polizia municipale di Santa Croce sull’Arno è quasi inesistente: solo 16 verbali sono finiti davanti al giudice di pace o al prefetto contro le circa 3.400 sanzioni amministrative elevate in una cittadina dove l’autovelox non viene quasi mai usato. Un dato che non passa inosservato nel bilancio di un anno di lavoro della Municipale che ha visto incrementare i casi con rilevanza penale di cui si è occupata con un organico di 10-11 vigili, sempre al di sotto dei 13 vigili hanno operato a lungo a Santa Croce sull’Arno. Ma vediamo i numeri, illustrati dal comandante, Sandro Ammannati.

Attività giudiziaria. «C’ stato un incremento di casi accertati di rilevanza penale, 50 (56 le persone denunciate) contro i 25 (40 le persone denunciate) del 2012 e contro i 26 del 2011 (36 le persone denunciate). Ben 25 sono stati i casi di guida senza patente (6 nel 2012). Il sensibile incremento trova in parte spiegazione nel passaggio ad illecito penale della guida di ciclomotore senza titolo abilitativo. Sono comunque raddoppiati (da 6 a 12) gli episodi di guida senza patente riguardanti veicoli diversi dai ciclomotori», spiega il comandante della Municipale. Diverse le operazioni che hanno impegnato il comando:dall’arresto del ladro di un furgone che aveva seminato il panico nelle strade cittadine, a sette casi di falsità in scrittura privata (assicurazione ), tre casi di falsità in atto pubblico (2 relativi alla patente di guida; uno relativo alla attestazione di revisione del veicolo. I vigili sono intervenuti anche per risolvere il dramma di un minore abbandonato, si sono occupati di ricettazione, di una violazione dei sigilli e dei doveri inerenti la custodia di un veicolo sequestrato, così come sono intervenuti per un cane che veniva maltrattato. Numerosa l'attività di rilevanza penale in campo ambientale, con 6 accertamenti di reato in materia di rifiuti, 1 caso di scarico di acque reflue non autorizzato, 3 abusi edilizi.

Incidenti stradali. Sono aumentati (ma nessuno è stato mortale), anche se di poco, rispetto al 2012 che però era stato l'anno con il miglior dato da decenni a questa parte con una riduzione di quasi il 52 % rispetto al 2000. Dai 121 incidenti del 2012 si è passati infatti ai 133 del 2013, nel 2011 invece ne erano stati rilevati 134. 71 gli incidenti con feriti (59 nel 2012); 84 i feriti (72 nel 2012). Ben 27 sono poi le patenti di guida ritirate e poi sospese dalla Prefettura a seguito di incidente stradale (nel 2012 erano state 21).

Attività amministrativa. Si è registrata una lieve riduzione (circa il 4 %) delle sanzioni amministrative elevate (quasi 3400 contro 3540 del 2012 e sempre senza autovelox). Sono 129 sanzioni accertate per circolazione con veicolo non coperto da assicurazione (117 nel 2012; 77 nel 2011; 86 nel 2010; 93 nel 2009). 128 i sequestri amministrativi di veicoli nel complesso eseguiti (107 nel 2012; 73 nel 2011; 81 nel 2010; 85 nel 2009). 20 i fermi amministrativi (35 nel 2012; 30 nel 2011; 24 nel 2010; 36 nel 2009). «La situazione economica chiaramente è la principale spiegazione di un fenomeno che dopo l'imponente incremento del 2012, ha continuato a crescere. Ma a nostro giudizio non va taciuto che per una parte non irrilevante dei casi la crisi economica più che la causa pare essere il pretesto. A fronte di una situazione magari più difficile, ma non tale da impedire di assolvere all'obbligo di copertura, il contesto generale, spinge talvolta ad autoassolversi, ad autogiustificare la scelta di non provvedere alla copertura assicurativa del veicolo», commenta Ammannati. Un conto sono le situazioni di difficoltà economica, comuni a moltissime famiglie ed aziende. «Ben altro conto sono i casi di reale impossibilità ad assolvere all'obbligo in questione, sia pur numerosi e in evidente incremento negli ultimi anni. Tra i casi accertati ce ne sono certamente alcuni appartenenti a quest'ultima situazione ma molte delle situazioni accertate sono più correttamente classificabili nella prima tipologia». «Se poi andiamo ad analizzare il dato delle riscossioni e dei ricorsi, viene confermato il consueto livello di efficacia, efficienza e correttezza dell'attività», aggiunge l’assessore alla polizia municipale, Piero Conservi. « Sono numeri di assoluta eccellenza. Poco meno del 76% dei verbali elevati nel 2012 risulta essere già stato riscosso. E non sono state ancora avviate le procedure per la riscossione coattiva. Addirittura superiore il dato relativo ai verbali elevati nel 2013. Siamo vicini al 77% nonostante che per una certa parte di essi (quelli elevati nell'ultima parte dell'anno) la notifica è stata eseguita da pochi giorni o ha ancora da venire». Va detto che con l'introduzione della riduzione del 30% dell'importo per coloro che optano per il pagamento della sanzione entro i primi 5 giorni dalla contestazione immediata o notifica del verbale, chi vuole pagare lo fa subito.

I ricorsi. Anche sommando quelli al Giudice di Pace con quelli inoltrati al Prefetto, rispetto ai verbali del 2013 sono appena 16 (meno dell'0,5% del totale degli accertamenti). In linea con il dato di 17 relativo ai verbali elevati nel 2012.

«I buoni risultati per il nostro comando sono una consuetudine. Anche in un'ottica di bilancio di fine legislatura, non posso che salutare, a nome dell’amministrazione, con compiacimento e apprezzamento la quantità e qualità del lavoro svolto ogni giorno dalle donne e dagli uomini della nostra polizia municipale», conclude Conservi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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