Il Tirreno

Pontedera

Le hanno rubato tutti i ricordi del marito

di Sabrina Chiellini
Le hanno rubato tutti i ricordi del marito

Parla la cognata e vicina di casa della pensionata morta di crepacuore dopo la truffa dei falsi addetti dell’acquedotto

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SAN MINIATO. «L’hanno ammazzata i ladri, c’è poco da aggiungere. Mia cognata era disperata, le hanno portato via i ricordi di una vita, del marito che aveva perso quando aveva solo 37 anni». Ida Campinotti Maffei, 81 anni, ha visto morire la povera Gina Bonciolini, 84 anni, stroncata da un infarto dopo essere stata derubata in casa da due falsi addetti dell’acquedotto. Le due pensionate si conoscevano da una vita. Da tanti anni abitavano nella stessa palazzina di via del Giardino a Ponte a Egola, nel comune di San Miniato. «Gina era rimasta vedova tanti anni fa, ha cresciuto due figli, una bravissima persona, aveva già avuto le sue sofferenze, non meritava anche questo». Non sarà difficile per la cognata, che è stata la prima a rendersi conto della tragedia, dimenticare i momenti dell’altra mattina.

«Gina era arrabbiata. Quando ha capito che quei due avevano portato via anche gli oggetti d’oro che lei aveva nascosto in cucina si è disperata», racconta ancora la donna. «Dei soldi non le importava niente – aggiunge – era arrabbiata perché aveva perso alcuni ricordi del marito e non si dava pace. “Mi hanno portato via le mie cosine, tutti i miei ricordi...”, continuava a ripetere. Non sapevo più come consolarla». I due malviventi l’avevano convinta con una banale scusa a farli entrare in casa. E Gina si era fidata di loro perché le avevano raccontato che avevano fatto alcuni lavori per il figlio Michele. Il nome dell’uomo forse lo avevano visto sul campanello di casa della vittima e magari avevano chiesto informazioni a qualche ignaro vicino.

«Dopo il furto – racconta ancora la cognata – l’ho accompagnata in casa, siamo salite in cucina. Aveva telefonato al figlio ma era ancora agitata. Poi sono scesa in casa mia per rispondere a mia figlia che aveva telefonato per sapere cosa era successo. E quando sono tornata su Gina era come svenuta. L’ho trovata su una sedia in cucina. Non c’era più niente da fare, anche se abbiamo chiamato l’ambulanza e hanno cercato di rianimarla a lungo. Quando l’ho trovata non era cosciente. Sì, l’hanno ammazzata i ladri, portandole via i ricordi, gli affetti di una vita».

La storia di Gina ha commosso il paese. Tante le testimonianze di affetto ricevute dai figli Michele e Diana che mai avrebbero pensato di veder morire la madre in queste circostanze. Di solito la pensionata era abbastanza riservata. Ma i due ladri sono riusciti a vincere la sua diffidenza. «Speriamo che i carabinieri li trovino – continua la cognata della vittima – uno dei due ladri aveva provato ad entrare in casa mia (la donna abita al piano terra dello stesso edificio, ndr) ma non l’ho fatto entrare. Non pensavo andassero da Gina».

Ora la famiglia aspetta di poter organizzare il funerale. La salma della pensionata si trova all’istituto di medicina legale dove è stata portata su richiesta della Procura di Pisa che indaga sulla morte della donna che potrebbe essersi verificata in conseguenza del furto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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