Salviamo le mura di Volterra: ecco il nostro counter
Il crollo nella città etrusca non ha aperto una ferita qualsiasi, ma è diventato il simbolo di un patrimonio a rischio per l’incuria e per gli effetti del maltempo. Così abbiamo deciso di scandire il tempo allo Stato aspettando un pronto intervento
VOLTERRA. Quel “balcone sul mondo” da cui si poteva vedere il mare crollato è diventato il simbolo di un patrimonio a rischio per l’incuria e per gli effetti del maltempo. Sono le mura di Volterra. Quelle antiche mura sprofondate alle 23,30 di giovedì 30 gennaio, infatti, sono una ferita che fa male, una cicatrice che va oltre il locale. Il Governo ha promesso un pronto intervento. Bene, noi con questo contatore intendiamo seguire e scandire il tempo che passerà prima di un concreto intervento.
(Un'immagine che ha fatto il giro del mondo: trenta metri di mura medievali crollate per la pioggia e l'incuria, il "balcone sul mondo" da cui si poteva vedere il mare che sprofonda e diventa un baratro. La cicatrice segnerà ancora a lungo il volto di questa antica città etrusca che lo scrittore Giorgio Manganelli considerava più importante di Roma. Il ripristino delle mura è operazione complessa e costosa, il ministro Bray ha assicurato che troverà i soldi - due milioni, subito - ma qualche scetticismo permane visti i precedenti - La fotogallery )
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