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Il cimitero si allaga e col maltempo la situazione peggiora
Le famiglie di Buti chiedono chiarezza e il pronto intervento «C’è un’incuria generale e nessuno si interessa alle tombe»
BUTI. “All’ombra dè cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?”. Non si può rispondere all’interrogativo nei primi versi dei “Sepolcri” di Ugo Foscolo. Ma le famiglie butesi chiedono almeno chiarezza sulle condizioni del cimitero. Quelle si che potrebbero essere “men dure”. Invece le piogge torrenziali degli ultimi giorni hanno reso la vita difficile a chi vuole portare un saluto ai propri defunti. Anche se la storia ormai va avanti da qualche anno. Ad ogni scroscio d’acqua alcune zone si allagano completamente e il cimitero di Buti diventa una palude. Al limite dell’agibilità. Oltre al terreno acquitrinoso c’è da fare i conti con le tombe interrate, che vengono rovinate sistematicamente. Tanti problemi a cui le famiglie non trovano risposte. E scrivono per segnalare i problemi.
«La situazione è critica – protestano - e adesso con il maltempo e tutta l'acqua caduta in questi giorni certe zone non sono nemmeno agibili. Soprattutto vicino all'entrata sulla sinistra, la parte dove le tombe sono nel terreno, la terra sta sprofondando e ci sono pozze immense di acqua. Se ha piovuto e vogliamo andare al cimitero siamo costretti a camminare nel fango».
Oltre alle pessime condizioni dovute al maltempo, le famiglie si lamentano anche della situazione di degrado del cimitero. Proprio nella zona delle tombe interrate si vedono tavole di legno, secchi, vasi e addirittura lapidi lasciate in giro. Un problema di decoro e soprattutto di sicurezza, visto che il cimitero è frequentato da molti anziani. Senza contare le infiltrazioni d’acqua sul tetto e il muro del cancello d’ingresso, su cui si sono formate delle crepe che hanno fatto cadere dei pezzi di intonaco, a causa del rigonfiamento delle pareti umide.
«Ormai la zona è in uno stato di abbandono totale – continuano le famiglie - vige l'incuria generale e nessuno si interessa delle condizioni del cimitero». Servono interventi di manutenzione, ma le famiglie non sanno a chi rivolgersi e quando provano a segnalare i problemi non trovano nessuno. «Purtroppo non crediamo che ci sia qualcuno, nemmeno un custode che si occupi di mantenere il cimitero in condizioni agibili e soprattutto civili».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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