Italia
Alba sul baratro a Volterra: crollano le mura medievali cancellati secoli di storia
Undici abitazioni evacuate in corrispondenza di piazzetta dei Fornelli «Ho sentito un rumore sordo, mi sono affacciato e c’era il precipizio»
VOLTERRA. Cancellati di colpo, dopo ore di pioggia battente, secoli di storia. Volterra si sveglia con uno squarcio profondo nelle mura medievali, dopo una notte di allerta e undici famiglie evacuate con l’intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile. Nel centro storico di Volterra, in corrispondenza della piazzetta dei Fornelli, sono crollati circa 30 metri di mura medievali oltre alla sede stradale che, secondo alcuni cittadini, aveva già manifestato nei giorni scorsi segnali di cedimento. Dopo il crollo, avvenuto prima di mezzanotte, sono state evacuate undici abitazioni. Gli occupanti, in tutto circa 17 persone, hanno trascorso parte della notte (perché di fatto sono rimasti fino alle 3 in attesa di conoscere la gravità della situazione) negli alberghi o hanno trovato ospitalità a casa di amici e parenti. Un danno difficile da calcolare. Una ferita che per essere cancellata avrà bisogno di molte risorse che il Comune di Volterra non ha. «All’inizio non mi sono reso conto di quello che era successo – racconta Carlo Bigazzi, titolare del wine bar “Caffè dei Fornelli” – ho sentito un rumore sordo, che non avevo sentito altre volte. Mi sono affacciato alla finestra di casa e ho visto il baratro». Mura e strada sono franati in corrispondenza di case, laboratori e studi professionali. «Nella sfortuna è andata abbastanza bene – aggiunge Bigazzi – eravamo stati fino a poco tempo prima nello studio di Enio Furiesi. Ci ritroviamo da lui ogni giovedì sera. Il suo studio è quello più vicino al precipizio...». Appena i cittadini che abitano vicino a piazza dei Fornelli e a via Lungo le Mura si sono resi conto dell’enorme frana (è stato trascinato via un ampio tratto delle mura) hanno chiamato i vigili del fuoco di Saline di Volterra. Subito dopo si è messa in moto la macchina della protezione civile e del Comune, con l’intervento anche di polizia e carabinieri. «Oguno di noi ha cercato una sistemazione per la notte – aggiunge Bigazzi –. Io ho aperto di nuovo il bar e le persone rimaste senza casa sono state nel locale fino alle 2,30».Tra le famiglie evacuate anche una donna ammalata che ha avuto un malore ed è stata soccorsa dall’ambulanza. «Siamo rimasti molto colpiti da quello che è successo – dice Renata Bellucci – le mura sono un patrimonio importante per la nostra città. Anche io fino a pochi minuti prima della frana ero nello studio di Furiesi. Non voglio pensare allo spavento se fossimo stati ancora da lui quando è venuto giù tutto». Il crollo delle mura ha richiamato l’attenzione di tutta la città. Molte le persone che già da ieri all’alba sono andate sul luogo della frana. Tecnici, operai del Comune e vigili del fuoco hanno lavorato per tutto il giorno per mettere in sicurezza l'area interessata dal crollo. A metà mattina il sindaco Marco Buselli ha incontrato le undici famiglie evacuate per definire la loro sistemazione in altre strutture e le modalità per recuperare in sicurezza, insieme ai vigili del fuoco, i loro effetti personali. Resta da valutare l'entità dei danni provocati dalla frana. Così come sono tutte da capire le modalità di sgombero della strada sottostante interrotta dalla curva del Baldacci fino al liceo in modo da poter ripristinare la circolazione.
Sui tempi pesa ora l’incognita maggiore. Ed è quella che spaventa i cittadini. «La scarsa o addirittura la totale mancanza di manutenzione dei corsi d’acqua e del territorio è la causa di queste situazioni», dicono alcuni cittadini di fronte al disastro.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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