Il Tirreno

Pontedera

Alla scuola S. Anna si realizzerà la falange “sensibile”

Alla scuola S. Anna si realizzerà la falange “sensibile”

Accordo col centro protesi di Budrio per un progetto Sarà finanziato dall’Inail e coinvolgerà dieci ricercatori

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PONTEDERA. Realizzare un prototipo di falange di un dito della mano, integrato da sensori in grado di restituire la sensibilità dell’arto perduto alla persona che la indosserà.

È la sfida del progetto, triennale e finanziato da Inail, che ha preso avvio con la convenzione sottoscritta da Paolo Dario, direttore dell’istituto di Biorobotica della scuola superiore Sant’Anna di Pisa, con sede principale al Polo Valdera di Pontedera, e da Enrico Lanzone direttore del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio (Bologna).

Il progetto, la cui denominazione scientifica corrisponde a “PPR3 - Sviluppo di un sistema protesico nelle amputazioni digitali della mano”, sarà svolto sotto la responsabilità scientifica di Christian Cipriani, ricercatore dell’istituto di Biorobotica della scuola Sant’Anna, in collaborazione con Rinaldo Sacchetti, Paolo Catitti e Angelo Davalli, responsabili per il Centro protesi, struttura di eccellenza nel campo della protesica e della riabilitazione (10.000 assistiti all’anno) e coinvolgerà 10 nuovi giovani ricercatori, che svolgeranno la loro attività a Pontedera e a Vigorso.

 

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