Il presidio
Antonio Albanese fa il volterrano nel nuovo spettacolo
È un personaggio sfornato dal poliedrico attore pugliese La “Vena”: veniva spesso sul Colle e da noi beveva grappa
VOLTERRA. C’è lo spirito accaldato della grappa, l’ironia colorita volterrana e le chiacchiere fino a tardi, all’ombra dei Priori, in quel Giuseppes. Sul palco è uno dei nuovi personaggi del poliedrico carabarettista-attore Antonio Albanese. Una delle sue maschere-novità, che a colpi di “Se hai hai, se non hai ohi”, gira con lui, nel nuovo spettacolo, tutta l’Italia portando un po’ di Volterra un po’ ovunque. A colpirlo è quell’adagio popolare rivisto in chiave etrusca carpito in una delle tante giornate che Albanese, in passato, ha trascorso tra i vicoli, per far visita all’amico-attore e collaboratore di sempre Nicola Rignanese che per anni ha abitato in città. Un legame forte con il Colle di D’Annunzio che finisce per divertirlo. Ispirarlo.
«Veniva spesso da noi, con Nicola, bevevano un bicchiere di grappa, dicevano sempre che non volevano fare tardi e alla fine restavano fino alla chiusura del locale a chiacchiera», raccontano Bruno e Lucio, al timone di quell’enoteca wine-bar “La Vena di Vino” fucina di iniziative, buon vino e tradizione. Un aneddoto su tutti: «Ci ricordiamo che una volta venne, disse che era a dieta, alla fine mangiò un barattolo intero di olive». Albanese piove sul Colle grazie all’amicizia fraterna con Nicola Rignanese: i due si conoscono dai tempi della scuola, la Civica Paolo Grassi di Milano. Rignanese lavora a fianco di Armando Punzo: per circa sette anni collabora con Carte Blanche alle produzioni della Compagnia della Fortezza. Il “Teatro No”, Nostalgie d’Autunno, Nihil. E ancora l’impegno in tv e al cinema con Albanese: questo legame porta il Cetto La Qualunque sul Colle anche nel 2006, quando ritira il premio letterario Jarro (all’interno di Volterragusto), riservato al personaggio del mondo dello spettacolo capace di diffondere attraverso il suo lavoro la cultura della buona cucina. Volterra premia Albanese per i suoi personaggi, tra tutti il mitico Sommelier che si produce in degustazioni acrobatiche. Adesso c’è Giuseppes: già nel 2011 l’attore annuncia l’intenzione di allungare la lista dei suoi alter ego con “il volterrano”. «Per ora si tratta solo di un’intuizione, l’intenzione è quella di lavorarci, perché è stata come una folgorazione», disse tre anni fa. Adesso c’è e Albanese se lo tiene stretto, con il suo adagio “Se hai hai, se non hai, ohi”.
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