Italia
Affitto a canone concordato 80 famiglie in attesa da mesi
VOLTERRA. Una delibera di consiglio, approvata, lasciata nel cassetto dal gennaio 2013. Lasciando di fatto in attesa qualcosa come circa ottanta famiglia volterrane che da anni chiedono inutilmente...
VOLTERRA. Una delibera di consiglio, approvata, lasciata nel cassetto dal gennaio 2013. Lasciando di fatto in attesa qualcosa come circa ottanta famiglia volterrane che da anni chiedono inutilmente al Comune risposte sul tema della casa. Ha tutta l’aria di essere stato ficcato in freezer quell’impegno ufficiale di istituire un canone concordato con affitti agevolati per le famiglie bisognose. Un beneficio da una parte per gli inquilini, e dall’altra per i proprietari degli appartamenti che avrebbero dovuto usufruire di agevolazioni fiscali, tra le quali la rimodulazione dell’Imu sulle seconde case, appunto, attualmente fissata dall’amministrazione al massimo di aliquota consentita. Almeno questo è quanto era stato detto e deliberato nel gennaio scorso: una proposta che arrivò in consiglio dalla lista civica Uniti per Volterra, in cui si discuteva anche la mozione presentata da Progetto Originario in cui si chiedeva la stessa cosa.
A distanza di un anno è il gruppo di opposizione a sollevare la questione che appare congelata. «Nonostante l’amministrazione Buselli abbia a suo tempo accolto in consiglio questa nostra proposta, impegnandosi formalmente a portare avanti le attività necessarie alla sua attivazione, nei fatti quell’impegno è rimasto lettera morta. Eppure per dare le gambe a questa soluzione occorreva poco», lamenta il capogruppo Fabio Bernardini.
Sono i consiglieri di minoranza a dare alcuni dati importanti. «Nel comune di Volterra ci sono 70-80 famiglie che da molti anni chiedono inutilmente risposte al Comune sul tema della casa. Purtroppo nuove case popolari non sono state né progettate né tanto meno realizzate. E ovviamente le case popolari storiche sono poche e tutte occupate, mentre non si vedono all'orizzonte i nuovi alloggi».
Cosa avrebbe dovuto fare il Comune in questo anno? «Sicuramente sottoscrivere un'intesa con le associazioni dei proprietari e degli inquilini presenti sul territorio, come previsto dalla legge, stipulando un accordo condiviso: eppure nessuno si è mosso. Evidentemente la questione non interessava realmente la maggioranza, che difatti non ha neppure provveduto a convocare le associazioni per ricercare l'accordo previsto dalla legge».
L’operazione avrebbe potuto portare una piccola boccata di ossigeno. «Di questi tempi, una soluzione di questo tipo, ben congegnata, avrebbe potuto sicuramente dare respiro a molti inquilini in difficoltà economiche, alleviando il costo del contratto di affitto del 25-35%», chiudono, sperando che qualcosa si muova.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google