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Di tartufo in tartufo nei boschi spunta già il “bianchetto”

Di tartufo in tartufo nei boschi spunta già il “bianchetto”

Da circa dieci giorni è iniziata la raccolta del “marzolo” E Cigoli si prepara a fargli festa nel weekend del 15-16 marzo

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SAN MINIATO. Dal 10 gennaio scorso è iniziata la raccolta del tartufo marzolo, o bianchetto. Non è il pregiato bianco che tante soddisfazioni ha dato fino al 31 dicembre ai tartufai e soprattutto ai buongustai, ma il bianchetto è pur sempre migliore del tartufo nero estivo.

«Si comincia già a trovare nella zona di Cigoli, nei pressi delle pinete, anziché delle querce e dei pioppi. Come gusto promette già bene e come qualità è abbastanza sano. Tenendo conto che è una primizia di stagione, destinata quindi a migliorare ulteriormente. Si trova anche nelle altre colline sanminiatesi. Rispetto a quello che si raccoglie nelle pinete vicino al mare, il nostro è più saporito», racconta lo psicologo dell’Asl 11 Giampiero Montanelli, che è ricercatore per diletto e figlio di un tartufaio. Abitando a Cigoli, collabora alla realizzazione della sedicesima Mostra mercato del tartufo bianco marzolo. Di cui ora è coordinatore della mostra mercato Rossella Carrai, mentre presidente del “Comitato Giuseppe Gori” è il dinamico Sauro Valori.

Il programma della kermesse è in via di allestimento, ma la data è il terzo fine settimana di marzo, dunque sabato 15 e domenica 16.

«Tra le iniziative che verranno sicuramente riproposte – anticipa Montanelli – anche la gara del tartufo marzolo gigante. Che non raggiunge le dimensioni del pregiato bianco, ma comunque è una sfida interessante, che già ebbe successo all’esordio nella passata stagione 2013. Qualche tartufaio l’anno scorso non sapeva del concorso. Ricordo che partecipare è semplice: il raccoglitore deve andare alla sede della polizia municipale, il tartufo verrà posto sulla bilancia, pesato e fotografato, e poi restituito al proprietario per gustarselo o venderlo».

Con prezzo diretto dal cercatore al consumatore. E ovviamente in piazza nella frazione sanminiatese anche altri prodotti gastronomici, piatti tipici e mostre. E per tutto il tempo della manifestazione verranno messi a disposizione dei visitatori alcuni piatti al tartufo bianchetto, da poter essere degustati gratuitamente, Dopo la buona stagione del pregiato bianco, andrà analogamente bene per il marzolo? «Non è automaticamente così – conclude Giampiero Montanelli –, la stagione promette bene perché è piovuto in questi giorni, mentre si sa che il tartufo soffre la siccità. Le prospettive sono dunque buone, ma il tartufo è imprevedibile: sia esso bianco, bianchetto o nero».

Luciano Gianfranceschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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