Il Tirreno

Pontedera

La veglia per Valeria prima dell’addio oggi a San Lorenzo

La veglia per Valeria prima dell’addio oggi a San Lorenzo

Commozione e grande partecipazione al dolore della famiglia Vanni colpita dall’improvvisa tragedia

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Un foulard ciclamino al collo, una giacchetta e un paio di jeans scuri e sneakers ai piedi. Un abbigliamento giovane, fresco. Tipico dei suoi 15 anni. L’espressione del volto distesa e la bocca quasi sorridente. Gli occhi irrimediabilmente chiusi e il corpo disteso nella bara chiara con intorno i compagni di scuola in rigoroso silenzio. I genitori dei ragazzi piangono provando a consolarsi a vicenda e a dare sostegno alla famiglia di Valeria Vanni, la studentessa morta nel sonno nella sua casa di San Lorenzo a Pagnatico, nella notte tra martedì e mercoledì. Un dolore grande che ha colpito tanti adolescenti di Cascina e le loro famiglie.

La cappella del commiato, accanto al cimitero monumentale, è il centro del dolore per un’intera comunità. Qui la salma della giovane rimarrà fino a oggi pomeriggio, prima di essere accompagnata alla chiesa del paese nel Cascinese dove si svolgeranno i funerali della giovane. La nonna è circondata da tante persone. ""E’ una cosa grossa"", dice fra le lacrime riferendosi alla scomparsa della nipote. Suo figlio Luca, il babbo di Valeria, passa da un abbraccio a un altro con gli occhi lucidi e lo sguardo perso nel vuoto.

Come frastornato da così tanto dolore e dal grande affetto che amici, parenti o semplici conoscenti hanno riversato su di lui e sua moglie Michela. Nella stanzina della cappella funebre, dov’è stata sistemata la bara della quindicenne si entra un po’ alla volta. L’ambiente è piccolo e non ce la fa ad accogliere tutti quelli che la vogliono salutare.

Ai piedi della giovane una poesia intitolata semplicemente “A Valeria”, mentre all’ingresso sul libro sul quale scrivere una dedica sono stati già scritti tantissimi pensieri da chi la conosceva, ma anche da semplici cittadini che non ce l’hanno fatta a rimanere indifferenti a una morte che sarà svelata solo tra un mese, quando saranno resi noti i risultati dell’autopsia. "Ora abbiamo un angelo che ci guarda dal cielo", ha scritto Alessandra, la bidella dell'istituto Pesenti, la scuola dove la ragazzina stava frequentando la prima classe del liceo linguistico.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino