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Mancano cardiologi all’Utic gli ambulatori sono sospesi

Mancano cardiologi all’Utic gli ambulatori sono sospesi

VOLTERRA. Un intero reparto sotto-sforzo, con organico ridotto e continuamente in difficoltà. Medici costretti a fare dello straordinario, a rinunciare a periodi di ferie. È quello che avviene nella...

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VOLTERRA. Un intero reparto sotto-sforzo, con organico ridotto e continuamente in difficoltà. Medici costretti a fare dello straordinario, a rinunciare a periodi di ferie. È quello che avviene nella cardiologia, l’Utic dell'ospedale di Volterra. La denuncia arriva dalla Cgil, funzione pubblica che sottolinea anche come, questa situazione, porti a disagi anche per i cittadini: l’attività cardiologica, sia nel reparto che negli ambulatori, è sospesa per tutta la settimana e in tutto il territorio.

L'organizzazione sindacale ritiene che la riorganizzazione dell’area medica e della Utic, «operazione che a suo tempo non condividemmo – dicono i sindacalisti della Cgil – oggi conferma una situazione di instabilità organizzativa e un’integrazione assai debole delle due specialistiche». Che aggiungono: «In particolare, nell’ambito dell’organizzazione del lavoro, è da migliorare la collaborazione e l’integrazione delle figure del comparto e per quanto riguarda la dirigenza medica, ci troviamo di fronte un turn over elevatissimo e veloce che certamente non favorisce lo svolgimento di un’attività nel suo complesso organica e fluida».

Mentre per il reparto della medicina c’è stata «una parziale risposta alla sostituzione dei medici trasferiti e l’individuazione di un responsabile, per la Utic risulta che dal mese di luglio scorso il numero dei cardiologi è al di sotto dell’organico previsto stabilmente e a breve ci saranno altri trasferimenti». In questi mesi i cardiologi in forza hanno effettuato lavoro straordinario e sospeso le ferie, con il supporto anche di medici del presidio di Pontedera al fine di garantire i servizi.

«Dobbiamo evitare che i momenti di difficoltà o di emergenza si strutturino nel tempo come gestione ordinaria - spiegano alla Funzione pubblica Cgil -. A fronte della riorganizzazione attuata dall’Asl 5 nei mesi scorsi è necessario compiere una verifica del progetto a suo tempo messo in campo, che deve essere rafforzato in un contesto ospedaliero più generale dove la medicina e la Utic devono mantenere un ruolo primario ed esprimere una qualità delle prestazioni, consona al ruolo di questo presidio». E concludono: «C’è l’assoluta necessità di avere delle certezze sulla tempestiva sostituzione dei medici, in quanto i livelli delle attività devono essere mantenuti e garantiti qualitativamente e quantitativamente, nel reparto come negli ambulatori cardiologici, che ci risultano sospesi per tutta la settimana in corso, su tutto il territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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