Il Tirreno

Pontedera

Due campionesse di onestà restituiscono 1.500 euro

di Marco Sabia

Due studentesse di Santa Croce hanno trovato tre banconote da 500 euro vicino all’ingresso della scuola: «Non era giusto appropriarsi di quei soldi»

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SANTA CROCE SULL’ARNO. La maturità, a volte, non è per forza dovuta al passare degli anni: può succedere, infatti, che due ragazze di 16 anni, mentre si recano come ogni giorno a scuola, si trovino davanti ad una mazzetta da ben 1.500 euro e, senza pensarci un attimo, decidano di affidare quel denaro ai custodi della scuola, che poi hanno a loro volta provveduto a consegnarli al referente del plesso scolastico, che li ha portati alla polizia municipale.

Protagoniste due adolescenti santacrocesi, Alice Lamberti e Martina Burgarello, che frequentano la seconda A dell’istituto tecnico commerciale dell'istituto “Arturo Checchi” in via Padre Checchi a Fucecchio.

Parlando con loro si nota una certa comprensibile timidezza negli sguardi e nelle parole, stupite anche per il tanto clamore che si è creato intorno al loro gesto di pura onestà. A 16 anni forse non si pensa alle conseguenze di certe azioni, che siano negative o positive, si fa quello che si sente guidati spesso dall'istinto. Istinto che ha aiutato le ragazze a prendere la decisione più giusta, quella di affidare i 1.500 euro agli adulti nella speranza che si trovi a breve il legittimo proprietario.

A scuola ne parlano tutti e non potrebbe esser diversamente. Il fatto è avvenuto nella mattinata di giovedì, mentre i soldi sono stati consegnati alla polizia municipale nella mattinata di ieri dal professor Pino Liuzzi, che insegna matematica dal 2004 ai ragazzi dell'Itc ed oggi referente di plesso per la sede distaccata di via Checchi.

Per capire meglio la vicenda e le sfumature più nascoste non restava che parlare con le dirette interessate, Alice e Martina, unite da una profonda amicizia: «Mancavano pochi minuti alle nove – raccontano – e noi stavano entrando a scuola quando, vicino ai cassonetti, abbiamo scorto una mazzetta, tre banconote da cinquecento euro. Ci siamo guardate negli occhi, perché sul momento eravamo disorientate. Poi, però, abbiamo deciso che non era giusto appropriarci di soldi non nostri. Lo abbiamo fatto da sole, facendo la scelta più giusta».

Le tre banconote da cinquecento euro sono al momento nella sede della polizia municipale di via Battisti, anche se al momento non si hanno notizie di eventuali richieste da parte di chi le ha smarrite nella mattinata di giovedì.

Si tratta, va detto, di una cifra cospicua, che rispecchia un buono stipendio al giorno d'oggi. Il gesto, compiuto da due ragazze amiche per la pelle, sa di un'onestà difficile da scovare al giorno, soprattutto nel mondo dei più grandi. Succede, infatti, che a dover dare l'esempio siano due giovanissime studentesse, che hanno preferito l'onestà ad un bel gruzzoletto.

Gesti del genere, è ovvio, dovrebbero rappresentare la regola più che l'eccezione ma proprio perché rari quando avvengono meritano di essere rimarcati per la loro importanza.

Un bello spot per i giovani, per il “Checchi” e per quei genitori che hanno improntato l'educazione delle proprie figlie all'onestà e al rispetto del prossimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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