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Luca Dini: «Noi, un teatro di “interesse pubblico” per sopravvivere alla riforma in atto»

Luca Dini: «Noi, un teatro di “interesse pubblico” per sopravvivere alla riforma in atto»

«Il futuro? Una sfida», Luca Dini direttore della Fondazione racconta così l’orizzonte del Teatro Era. «Abbiamo creato un sistema di produzione e di idee. Un sistema-Pontedera. Ma adesso, per...

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«Il futuro? Una sfida», Luca Dini direttore della Fondazione racconta così l’orizzonte del Teatro Era. «Abbiamo creato un sistema di produzione e di idee. Un sistema-Pontedera. Ma adesso, per rimanere una eccellenza, dobbiamo affrontare nuove sfide. E lo dobbiamo fare insieme al Comune e alla Regione Toscana. Dovranno darci il loro sostegno».

Il teatro, come istituzione, in Italia è nel bel mezzo di una trasformazione: una ristrutturazione. «È al vaglio dei politici un cambiamento radicale – prosegue Dini – saranno dimezzati i teatri stabili; ne resteranno una decina nazionali; altri trenta saranno quelli considerati di pubblico interesse: ecco, noi dobbiamo darci da fare per essere considerati di interesse pubblico». La riforma è prevista - se i tempi della politica non impongono altre proroghe - già a metà marzo: ci sono specifici parametri, legati alle produzioni, che faciliteranno la scelta. «Dovremo avere il sostegno delle amministrazioni locali – conclude Dini – perché il nostro obiettivo è di poter diventare un ente che rappresenti un territorio importante come il nostro».

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