Il presidio
La gestione dell’impianto agita le acque in piscina
Castelfranco di Sotto, i 5 Stelle: «Il titolare è lo stesso della vecchia società» L’assessore Bertoncini stempera le polemiche in vista del nuovo bando
CASTELFRANCO DI SOTTO. La piscina comunale di Castelfranco, c’è da scommetterci, sarà uno dei temi caldi dell’imminente campagna elettorale, nonché uno dei primi nodi da sciogliere per la nuova amministrazione. La struttura è affidata in via temporanea, per un anno, al comitato Uisp della zona del Cuoio, dopo che una propria società satellite, la Uisp Cuoio Sport Srl (oggi in liquidazione), costituita al momento della costruzione della piscina, aveva comunicato nel 2012 l’impossibilità di proseguire nella gestione, per il calo dell’utenza dovuto alla comparsa di strutture analoghe. Inutile il tentativo di individuare un nuovo gestore attraverso un bando andato deserto. L’affidamento all’Uisp è fino al 31 agosto 2014, in attesa di predisporre un secondo bando per la ricerca di un gestore. In caso contrario, il rischio sarà quello di valutare la vendita dell’impianto.
Una situazione che non convince i 5 Stelle di Castelfranco. «Il Comune sta vigilando su come procede la gestione?», chiedono i grillini. E aggiungono: «Come risulta dalle visure camerali, l’attuale gestore è l’unico socio al 100% della Uisp Cuoio Sport che deteneva il vecchio e fallimentare contratto di appalto. Insomma, il vecchio e il nuovo non solo vanno a braccetto ma sono proprio la stessa cosa». Sul futuro della piscina, a detta dei 5 Stelle, pesano soprattutto «i troppi errori del passato. Forse fatti in buona fede. Perché la Uisp non ha gestito direttamente la piscina da subito? Perché il Comune non si è tutelato quando gli è stata chiesta la fidejussione?». Errori che secondo i pentastellati il Comune continua a commettere: «Il contratto attuale fa acqua da tutte le parti. Nel bando andato deserto, per esempio, si chiedeva il pagamento immediato di 27mila euro per gli arredi, così come stimati da una perizia commissionata a maggio. Nel nuovo contratto, invece, la loro locazione è stata ceduta per 2.700 euro l’anno. Intanto il Comune si è dovuto accollare un mutuo che a consuntivo costa oltre 50mila euro l’anno fino al 2017. Considerando che i gestori sono gli stessi sarà il caso di essere così fiduciosi?».
A ribattere è l’assessore allo sport Antonio Bertoncini. «Quando è nata la piscina erano altri tempi – dice –. Il project era nato così e non è subentrata alcuna modifica: il gestore si accollava il mutuo chiedendo in cambio al Comune di fare da garante. Ad ogni modo, la vecchia società ha gestito la struttura per 10 anni in modo trasparente, fino a quando ha comunicato di non poter più ottemperare agli impegni per il calo dell’utenza. La gestione temporanea, accettata dall’Uisp per senso di responsabilità, è stata decisa per evitare la chiusura in vista del nuovo bando. Il percorso, quindi, è semplice e cristallino. La questione degli arredi è stata l’unica variazione che abbiamo apportato per andare incontro al gestore». E conclude: «Se governeremo ancora questo territorio, faremo di tutto per non chiudere la piscina mantenendo la proprietà pubblica, soprattutto per tutelare la valenza sociale della struttura. Con l’attuale gestore c’è un rapporto costante: stiamo valutando modifiche strutturali per renderla più appetibile a chi la dovrà gestirla».
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