Il Tirreno

Pontedera

Mercatino di Natale c’è un esposto contro gli organizzatori

di Lorenzo Lazzerini

Lo hanno presentato i commercianti ai carabinieri di Cascina Vogliono fare chiarezza sui contributi che hanno pagato

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CASCINA. Non solo luci nel Natale del centro storico di Cascina. Ma anche tante ombre. Che calano sulla manifestazione “Mercatino colori e sapori” organizzata in corso Matteotti il 23 e 24 dicembre.

Gli stessi commercianti che hanno allestito i gazebo per il mercatino natalizio vogliono vederci chiaro e presentano un esposto al Comando dei carabinieri di Cascina. La denuncia è contro l’associazione Rilax di Carrara, incaricata dal Comune di organizzare la manifestazione. I commercianti dichiarano di aver ricevuto richieste di un contributo economico dall’associazione per coprire le spese di suolo pubblico, fornitura elettrica e vigilanza notturna. Ma in altre ricevute c’è scritto soltanto “contributo organizzativo e associativo”.

La cifra poi varia da soggetto a soggetto. Ad alcuni sono stati chiesti 30 euro. Ad altri 50. Ma nessuno ha ricevuto spiegazioni sulla disparità di trattamento. L’altro capitolo del giallo riguarda le ricevute.

«Alcune – scrivono i commercianti – sono state rilasciate dalla signora Giuseppina Corsini, che non figura nell’associazione Rilax e che quindi non è responsabile del mercatino».

E non si spiegano nemmeno i motivi della richiesta del contributo.

«Noi ci siamo fidati e abbiamo pagato, ma siamo certi che il suolo pubblico è stato concesso gratuitamente dal Comune alla Rilex nei due giorni della manifestazione. Tutto questo ci sembra scorretto. Siamo in possesso di regolare partita Iva e non siamo sicuri che al Comune siano stati comunicati correttamente i nostri dati, saltando la normale procedura amministrativa». «Non abbiamo nemmeno ricevuto le regolari ricevute fiscali – continuano i commercianti – che in alcuni casi non sono state proprio rilasciate. Pensavamo, in buona fede, che ci venissero consegnate in un secondo momento. Invece siamo stati vittime di una truffa». Troppi interrogativi senza una risposta. E anche l’opposizione vuole capire i motivi. «Serve una normativa seria per questo tipo di eventi – dice il capogruppo di Forza Italia Giacomo Cappelli – il Comune deve concordare le spese con le associazioni che si occupano delle organizzazioni e stipulare delle convenzioni. Non bisogna permettere che la riscossione finisca in mano di soggetti esterni, altrimenti questi fenomeni assumono le dimensioni di un vero e proprio racket».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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