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Ai numeri ok fa eco il calo di guadagni e addetti
Turismo a San Miniato: nonostante le statistiche dipingano un quadro roseo alcune strutture ricettive hanno deciso per la sola apertura stagionale
SAN MINIATO. I numeri del turismo 2013 per San Miniato, seppur ancora parziali, sono quelli che segnano il trend migliore nel panorama provinciale rispetto ai dati del 2012 per i comuni a più spiccata vocazione turistica. La città della Rocca incrementa arrivi e presenze, in piena controtendenza con un andamento provinciale che descrive invece una brusca frenata del settore. Eppure, è un sorriso stentato quello degli operatori di San Miniato, in un mercato dove le maggiori presenze non sempre si traducono in maggiori guadagni, alla prese con costi fissi sempre più elevati e con le pesanti commissioni da versare ai colossi delle prenotazioni on line. All’aumento dei pernottamenti, addirittura, starebbe corrispondendo un calo degli addetti impiegati nel settore, con alcune tipologie ricettive che hanno scelto di restare aperte solo in alta stagione. A dirlo è il presidente dell’associazione San Miniato Turismo Cesare Andrisano: «Perché i numeri raccolti dalla Provincia, seppur importanti – dice – rischiano di lasciare il tempo che trovano se non si tiene conto della difficoltà del momento».
I punti di forza. Una fase delicata, nella quale San Miniato, comunque, sembra aver saputo giocare bene le proprie carte. «Innanzitutto potenziando la comunicazione on line – spiega Andrisano –: oggi le nostre strutture hanno una migliore visibilità anche grazie a San Miniato Turismo. Fondamentale l’aiuto di San Miniato Promozione, del Comune e della Camera di Commercio, con la quale nel 2013 siamo riusciti ad ospitare giornalisti specializzati e blogger provenienti per la prima volta da tutto il mondo». Il risultato è stato l’apertura di nuovi mercati, soprattutto dai paesi del Nord Europa, dalla Russia e in prospettiva dalla Turchia, in vista di un possibile volo Pisa-Istanbul. «Ci siamo impegnati, inoltre, anche nel segmento congressuale – dice Andrisano – a cui si accompagna il pieno sviluppo del “wedding”: sempre più italiani e stranieri scelgono il nostro territorio per sposarsi». Ai buoni risultati del 2013, poi, ha contribuito soprattutto il settore business legato al conciario: «Del resto – ricorda Andrisano – non è un caso se le nostre strutture si riempiono di più nei giorni feriali».
Le note dolenti. «Eppure il momento resta molto faticoso – aggiunge –. Alcune strutture, magari case-vacanze, hanno scelto ormai di restare aperte solo stagionalmente. Ancora non abbiamo numeri precisi, ma la percezione è quella di un calo degli addetti». Alla base ci sono margini di guadagno strettissimi, che devono fare i conti, al netto dei costi di gestione, manutenzione e personale, con il mercato delle prenotazioni web su siti come Booking.com o Expedia, che assorbono commissioni dal 18 al 30% su ogni prenotazione. «Non è pensabile, oggi, lavorare senza prenotazioni web – riprende Andrisano –. L’unica cosa da fare, e che stiamo tentando proprio in Toscana, è quella di creare un nostro portale dove offrire lo stesso servizio di booking ma senza commissioni».
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