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Teatro di Nascosto, garantita la sede per altri due anni
VOLTERRA. Altri due anni “di vita” per quel Teatro di Nascosto che ormai da tempo dà voce ai rifugiati del mondo. Dal Colle etrusco. È la madrina dello storico Hidden Theater, Annet Henneman, a dare...
VOLTERRA. Altri due anni “di vita” per quel Teatro di Nascosto che ormai da tempo dà voce ai rifugiati del mondo. Dal Colle etrusco. È la madrina dello storico Hidden Theater, Annet Henneman, a dare la notizia dal Kurdistan iracheno dove è tornata per passare il periodo delle feste (che nei campi profughi non esiste) insieme a chi ha bisogno.
«La Provincia ci ha rinnovato per altri due anni la sede sulla Scala di Docciola: ringrazio l’ente che da sempre ci è molto vicino e sostiene la nostra attività di teatro-reportage», racconta dall’altra parte del mondo, nella tenda dell’amica 23enne che, come tutti gli altri rifugiati, sta aspettando senza soldi, documenti, un lavoro, che la guerra in Siria finisca.
Il contratto firmato dal Teatro di Nascosto con la Provincia permetterà anche di poter continuare l’attività del sabato, iniziata un anno fa, con gli studenti della IV B dell’istituto Niccolini di Volterra.
«Questi ragazzi stanno seguendo tutti i miei viaggi: ogni sabato ci ritroviamo a Scala di Docciola e quando non ci sono li raggiungo via Skype: si sta lavorando sul tema dei sogni in preparazione dello spettacolo finale in cui daremo voce a tutti i sogni raccolti, sia da me quando vado all’estero che da loro», continua.
Dopo una sosta a Baghdad, adesso Henneman è nel campo rifugiati di Arbat tra tende distrutte dal fango e temperature polari.(f.s.)
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