Italia
Il Persio Flacco si fa in due aprirà il ridotto del teatro
Volterra, verranno recuperati i locali dati in uso al circolo Le Stanze Civiche La struttura si prepara per il concerto di Capodanno aperto alla cittadinanza
VOLTERRA. Le difficoltà non le nasconde. Ma appena alza la tenda e si affaccia sulla platea ritrova il sorriso. Lo sguardo di Luciano Nesi s’illumina. Sullo sfondo c’è lo storico palco del Persio Flacco, da sempre proprietà dell’Accademia dei Riuniti, di cui Nesi è presidente del Seggio. Sala a ferro di cavallo, quattro ordini di palchi, volta acustica e un futuro tutto da costruire per un complesso edificato agli inizi dell’Ottocento e ristrutturato negli anni Novanta. Dal duemila dopo 15 anni di stop la città ha ritrovato il suo teatro ma «adesso è il momento di progettare attività capaci di farlo vivere al di là del cartellone di prosa». Da qui l’idea di allargare gli spazi riportando nel perimetro anche quei locali che per molti anni sono stati dati in affitto al circolo Le Stanze Civiche. «Lì realizzeremo il ridotto del teatro, dove svolgere tutte quelle iniziative che una struttura ampia come il Persio Flacco non rende sostenibile realizzare», spiega Nesi, che alle spalle ha un passato anche da scenografo.
Si chiude alle polemiche il presidente del Seggio, non vuol parlare della vicenda di sfratto del circolo. «C’è un contratto di natura commerciale che è arrivato a scadenza», puntualizza. E aggiunge: «Serviranno dei lavori di restauro, ma in quegli spazi potremmo realizzare concerti, reading, mostre, ma anche feste com’era nello spirito originario del teatro».
La formula prende spunto dal passato. «L’Accademia dei Riuniti nel teatro, prima che fosse restaurato, organizzava le feste di fine anno e per Carnevale con cui riusciva a mettere insieme buona parte delle risorse necessarie a mantenere la struttura». Nel 2000, alla ripresa delle attività, ci siamo resi conto che la tradizione delle feste nella platea del Persio Flacco non era più sostenibile. E perciò pensiamo a un ridotto negli spazi che sono occupati dal circolo».
In attesa della ripresa della stagione di prosa le porte del teatro si apriranno nel pomeriggio di Capodanno, alle 17, per il tradizionale concerto, ad ingresso libero. Sul palco l’orchestra Lirico sinfonica del Teatro del Giglio di Lucca diretta dal maestro Simone Valeri. In programma musiche di Mozart, Rossini, Beethoven Strauss, Verdi, Puccini. «Nella passata stagione di prosa abbiamo avuto una presenza media di 250 spettatori e 114 abbonati – conclude –. Dobbiamo tenere conto del bacino di riferimento limitato che può avere il teatro. La tenuta su questi livelli è già un successo. E dimostrano quanto siano indispensabili l’affetto e l’attenzione della città».
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