Il Tirreno

Pontedera

Mensa di solidarietà i lavori al refettorio sono una realtà

Mensa di solidarietà i lavori al refettorio sono una realtà

Riscaldamento e adeguamento dei locali sono stati possibili con un finanziamento della Fondazione Carismi

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PONTEDERA. La mensa della solidarietà vicino al Duomo e ai locali della Misericordia è diventata un punto fermo per tanti nuovi poveri. Stranieri ma non solo: pensionati, padri divorziati, disoccupati. Secondo i dati della Misericordia, le persone che per mangiare fanno riferimento alla mensa sono state 5.963 in questi primi dieci mesi del 2013. Numeri in continua crescita e tra i nuovi poveri tante famiglie pontederesi e della Valdera. Alla fine dell’anno il dato dell’anno passato - quando sono stati distribuiti 6.444 pasti - sarà ampiamente superato: si parla di oltre mille pasti in più. Numeri e storie che la dicono lunga sui bisogni sociali di un territorio stretto nella morsa della crisi. La Misericordia da tempo non ha problemi a ricordare che per mandare avanti la mensa dei poveri c’è bisogno di tutti. Aiuti di associazioni, come di banche e istituzioni sono sempre ben accolti.

E in questi giorni sono stati completati i lavori dell’impianto di riscaldamento e la ristrutturazione della sala mensa realizzati con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato di cui è presidente Antonio Guicciardini Salini. L’altra mattina i vertici della Misericordia e alcuni volontari che seguono attivamente la mensa hanno incontrato sia il presidente della Fondazione Carismi che il vicepresidente Gianfranco Rossi. Una visita per “inaugurare” i lavori stessi e conoscere meglio una realtà così importante per il territorio. «La nostra Fondazione si contraddistingue per essere legata al territorio. Anche se le richieste e le esigenze sono in continuo aumento noi cerchiamo, per quanto possibile e compatibilmente con le risorse che abbiamo a disposizione, di andare incontro alle richieste che mirano a dare un sostegno a chi vive in una situazione di povertà e disagio. Il progetto di Pontedera e della mensa di solidarietà si è dimostrato molto importante, lo abbiamo sostenuto volentieri». In questi giorni i rappresentanti della Fondazione stanno visitando le varie realtà sostenute nel corso dell’anno: come il commissariato di Pontedera, a cui sono stati acquistati alcuni computer, o la Pubblica assistenza di Capanne dove è stato finanziato un progetto per l’assistenza agli anziani.(s.c.)

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