Il Tirreno

Pontedera

«Vendiamo cara la pelle»: il motto della cena natalizia

di Giacomo Pelfer
«Vendiamo cara la pelle»: il motto della cena natalizia

Fuochi d’artificio, spettacoli e giochi di luce alla serata degli auguri organizzata dai conciatori del distretto

3 MINUTI DI LETTURA





LEGOLI. L’eleganza in mezzo ai rifiuti, con tanto di fuochi d’artificio, spettacoli e giochi di luce in una serata che racconta tutta la determinazione del distretto di fronte alle sfide della crisi. Una location tutt’altro che casuale quella scelta dai conciatori per la tradizionale cena di auguri in vista delle festività. Appuntamento ospitato mercoledì sera all’interno del cosiddetto Triangolo Verde della Belvedere Spa, nel bel mezzo della discarica di Legoli. Una serata dal sapore agrodolce, a conclusione di un anno tra i più delicati per il comprensorio, ma che allo stesso tempo ha confermato i punti del forza del distretto nel mercato della moda.

«La base da cui ripartire per il futuro», a detta dei presidenti Giuseppe Volpi del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola e Franco Donati dell’Associazione Conciatori di Santa Croce. Presenti alla serata numerosi imprenditori e rappresentanti del tessuto economico e produttivo del Cuoio, insieme a esponenti politici, amministratori locali e rappresentanti delle istituzionali. Ospiti, tra gli altri, anche il prefetto di Pisa Francesco Tagliente, il questore Gianfranco Bernabei, il presidente del Tribunale di Pisa Salvatore Laganà con il procuratore della Repubblica Ugo Adinolfi, senza dimenticare il presidente della Provincia Andrea Pieroni e i cinque sindaci dei Comuni del distretto.

Un’occasione di ritrovo, come sempre, per il tessuto imprenditoriale del Valdarno. Un modo, tra una portata e l’altra, per tracciare un bilancio sull’anno che sta per chiudersi e lanciare insieme strategie e speranza per l’anno in arrivo. «Il 2013 – ha esordito Volpi – è stato un anno tutt’altro che facile, ma crediamo possa rappresentare una base per migliorare nei prossimi anni». Da qui l’appello di Volpi a «vendere cara la pelle», sfruttando il gioco di parole del celebre detto che si adatta perfettamente al contesto del distretto.

«Un contesto di alti e bassi – ha proseguito Franco Donati - in un anno in cui purtroppo abbiamo perso dei colleghi importanti, ma nel quale abbiamo anche dimostrato che può esserci un futuro. Nonostante non manchino criticità, legate al costo del grezzo o alle aziende non sufficientemente strutturate per le esigenze del mercato del lusso, riteniamo che l’andamento del settore per il 2013 possa considerarsi nel complesso positivo».

Il tutto in attesa di un 2014 che «porterà con sé – ha aggiunto Donati – la conclusione dei lavori per la nuova sede del Poteco, mentre nel frattempo è iniziata la costruzione delle nuove vasche di depurazione in vista del Tubone. Ricerca e investimenti, del resto, sono due impegni che ci vengono riconosciuti anche al di fuori del contesto locale, come ribadito anche dal ministro dell’Ambiente Orlando durante la sua recente visita a Santa Croce per la sottoscrizione del codice etico. Sono convinto, quindi, che se resteremo tutti uniti riusciremo ad avere un futuro, ma se ci perdiamo per strada sarà più difficile per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino