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Mutuo pagato per spese legali Assolto l’ex sindaco Froli
FAUGLIA. Assolto in appello. A distanza di sette anni dalla sentenza di condanna di primo grado della Corte dei Conti, che lo obbligava a risarcire il Comune. Protagonista di questa vicenda, oggi, a...
FAUGLIA. Assolto in appello. A distanza di sette anni dalla sentenza di condanna di primo grado della Corte dei Conti, che lo obbligava a risarcire il Comune. Protagonista di questa vicenda, oggi, a lieto fine è l’ex sindaco di Fauglia, Riccardo Froli.
L’ex primo cittadino, insieme a due dirigenti comunali, nell'aprile 2003, avevano contratto un mutuo con la cassa di risparmio di Volterra per pagare alcune spese legali. La corte dei Conti della Toscana, con sentenza datata 2006, stabilì che tale decisione era illegittima e per questo condannò Froli e gli altri al pagamento, a favore delle casse comunali, di 3500 euro, (l'ammontare degli interessi del mutuo e i costi sostenuti per stipularlo). Al sindaco toccò anche una sanzione pecuniaria pari a 5 volte l'indennità di carica. La vicenda riguardava il mutuo contratto per liquidare oltre 17mila euro (spese sostenute dall'ex sindaco Fagiolini e dall'ex assessore Pellegrini, finiti sotto processo nel 1995 per abuso d'ufficio, poi assolti con formula piena). L'amministrazione si era trovata costretta a procedere al finanziamento di quell'importo con le entrate correnti e di conseguenza era stato deciso il mutuo. Nei mesi scorsi, dopo il ricorso in appello dell’ex sindaco, i giudici rivedono la sentenza di primo grado. «In riforma a quella dei giudici contabili fiorentini non solo ha assolto Froli da ogni accusa, cancellando la condanna al pagamento di migliaia di euro di risarcimento, ma addirittura gli accordato il diritto ad essere rimborsato delle spese legali dei due gradi di giudizio, ponendole per legge a carico del Comune di Fauglia», ci tiene a sottolineare l’avvocato Nicola Luigi Giorgi che assiste Riccardo Froli. E ancora: «Da questo discende che, pur operate le necessarie compensazioni tra i crediti contrapposti, l’unico creditore è Froli verso il Comune: ciò che, fra l’altro, avrebbe dovuto consigliare il sindaco di Fauglia ad astenersi dalla preannunciata “caccia ai soldi della ex giunta”». L’avvocato Giorgi continua specificando che Froli, oggi, è creditore «non solo sul piano economico, ma soprattutto su quello morale».
Quando il legale sostiene la questione “compensazione dei crediti”, ingloba nella sua analisi anche un’altra azione legale, correlata ad una denuncia fatta nei confronti di buona parte della ex giunta e del segretario generale, nel 2007. Denuncia per cui Froli viene condannato anche in appello a risarcire il Comune per danno erariale, condanna inflitta dai giudici, per un incarico affidato ritenuto illegittimo. «L’originario complessivo importo della condanna di primo grado, in appello, è stato ridotto di oltre il 60%», evidenzia con orgoglio l’avvocato Giorgi.
Francesca Suggi
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