L’ex banca di paese chiude in crescita anche il 2013
FORNACETTE. Ha cambiato nome da poche settimane: nata nel 1962 come Cassa rurale e artigiana e divenuta Bcc di Fornacette, oggi è la Banca di Pisa e Fornacette. Da "banca di paese" fondata per...
FORNACETTE. Ha cambiato nome da poche settimane: nata nel 1962 come Cassa rurale e artigiana e divenuta Bcc di Fornacette, oggi è la Banca di Pisa e Fornacette. Da "banca di paese" fondata per sostenere le famiglie, attrarre le risorse e finanziare le imprese locali, oggi è la banca di riferimento per l'area pisana grazie all’avere coniugato la vicinanza al territorio con la voglia di innovazione, crescita e cambiamento. Da qui è nata l'esigenza di scegliere una denominazione che meglio rispecchiasse l'evoluzione vissuta dalla banca negli ultimi anni e che ne esprimesse il rinnovamento sia in termini di posizionamento geografico e commerciale che operativi.
La Banca ha chiuso il 2012 con un attivo di bilancio pari a 1,8 milioni di Euro e una raccolta in crescita del 21,5% pari a 1,09 milioni di Euro. I dati relativi al primo semestre 2013 mostrano una prevedibile ulteriore crescita e una conseguente chiusura positiva dell’anno in corso. Con la diffusione dei nuovi strumenti tecnologici a disposizione, l'operatività dell'attività bancaria tradizionale si è evoluta fortemente e, in questo scenario, Banca di Pisa e Fornacette ha saputo sfruttare appieno le enormi potenzialità del web. La multicanalità è diventata un valore aggiunto per i servizi offerti e ha permesso alla Banca di utilizzare i diversi canali di comunicazione per favorire l'interazione con i propri clienti e creare con loro relazioni dirette. La nuova denominazione di Banca di Pisa e Fornacette non ha portato cambiamenti per i correntisti. L’Iban del conto corrente è rimasto invariato, le credenziali di accesso alla home banking, pure. Gli assegni potranno essere utilizzati fino a esaurimento, le carte di credito e i bancomat saranno funzionanti fino alla scadenza. E contratti firmati con la banca mantengono integra la loro efficacia. «La decisione dell’assemblea dei Soci di dare il nuovo nome di Banca di Pisa e Fornacette è stata unanime - afferma Carlo Paoli, presidente della banca - ed è un passaggio necessario nel percorso, già avviato, per diventare la banca di riferimento per tutto il territorio pisano».
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