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“Babbo, ti invito a pranzo a mensa”: a Santa Croce si può

“Babbo, ti invito a pranzo a mensa”: a Santa Croce si può

Un modo per dare alle famiglie la possibilità di partecipare e di controllare da vicino il servizio di refezione scolastica

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Mamma e papà possono pranzare, se lo desiderano, alla mensa scolastica insieme ai propri figli. «Un’esperienza da ripetere», racconta uno dei genitori che ha accettato l’invito di sua figlia e per un giorno è andato a pranzo con i bambini della scuola elementare di Santa Croce sull’Arno. È un modo per dare la possibilità alle famiglie di partecipare e al tempo stesso di controllare il servizio di refezione scolastica. In questo il Comune di Santa Croce sull’Arno potrebbe fare... scuola. Sono tanti i genitori che accettano l’invito dei figli e, ovviamente a rotazione, pranzano con loro a scuola. Il Comune di Santa Croce sull’Arno dal gennaio 2006 insieme alla cucina centralizzata ha introdotto all’interno della refezione scolastica una serie di prodotti biologici: tutta la fornitura di prodotti ortofrutticoli proviene da agricoltura biologica, il 100% dei pomodori pelati, il 50% delle derrate (pasta di Libera Terra), il 100% delle uova. Per mantenere questo servizio è attiva una formazione continua per l’aggiornamento degli addetti al servizio mensa sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e la corretta interpretazione dell’etichettatura. C’è poi tutta una parte che riguarda i genitori, come spiegano dall’ufficio Scuola del Comune seguito dall’assessore Massimo Fanella e dalla dirigente Sofia Capuano. La commissione mensa, con cui viene assicurata la partecipazione degli utenti al servizio di refezione, ha la funzione non solo di promuovere progetti e attività di educazione alimentare, ma anche azioni «rivolte al monitoraggio sulla qualità e al miglioramento del servizio di ristorazione scolastica nel suo complesso». Ecco che la commissione da tempo ha proposto di programmare periodicamente visite nelle cucine scolastiche e nei refettori da parte dei genitori per dare modo a più utenti di valutare il funzionamento e le procedure della mensa scolastica. Quindi attualmente 3 volte l’anno, cioè ogni 3 mesi: 1 genitore a classe o sezione di ogni scuola e di ogni asilo nido (complessivamente 42 genitori ogni tre mesi fra nidi, scuole infanzia e scuole primarie) viene invitato nel refettorio della scuola frequentata dal proprio figlio nel momento del pranzo per rendersi conto di come funziona il servizio e per consumare il pasto del giorno. Inoltre un genitore per scuola e nido d’infanzia (complessivamente 14 genitori ogni tre mesi fra capoluogo e Staffoli) viene invitato presso la cucina centralizzata nel momento di preparazione dei pasti (a metà mattina) per visitare i locali e rendersi conto di come lavora il personale di cucina. Insomma, chi vuole, può “sperimentare” la mensa scolastica.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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