Il Tirreno

Pontedera

NEI CAMPI ANTIMAFIA

Consegnati dagli studenti i mattoni della legalità

PONTEDERA. Quaranta studenti del liceo scientifico e del liceo classico di Pontedera hanno partecipato a un progetto sul recupero delle terre confiscate alla mafia nella provincia di Caserta, tra le...

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PONTEDERA. Quaranta studenti del liceo scientifico e del liceo classico di Pontedera hanno partecipato a un progetto sul recupero delle terre confiscate alla mafia nella provincia di Caserta, tra le città di Parete e di Santa Maria La Fossa. “Terra di lavoro e dignità”, è il nome dell’iniziativa, è uno dei campi di lavoro che l’Arci organizza dal 2004 in collaborazione con Cgil e Spi Cgil col patrocinio della Regione Toscana nelle terre siciliane e campane. Obiettivo: trasformare un’area di 900 mq confiscata ad una famiglia mafiosa in un’area picnic, per invogliare la cittadinanza ad utilizzare il terreno cercando di distruggerne il connotato negativo. I ragazzi hanno preso parte ai lavori, zappando, rastrellando, bonificando, predisponendo le aiuole e alloggiando alla sera presso una villetta, anch’essa confiscata, appartenuta al camorrista Bidognetti. Spiega Luca Cerretini, professore di scienze: «Nella villa alloggiava l’amante del boss. Al mattino un pullman ci portava a Santa Maria La Fossa dove, prima di venir distrutto, vi era un allevamento di bufale appartenuto al clan».

Durante la loro permanenza, i ragazzi hanno consegnato alle associazioni e alle cooperative attive sul territorio i “mattoni della legalità”, realizzati durante l’omonima simbolica passeggiata lo scorso 14 settembre e realizzati dall’associazione rottigiana “Il mattone”. «Gli studenti hanno partecipato a un vero e proprio gemellaggio civico –spiega il sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi, anche professoressa di storia e filosofia al “XXV Aprile” – credo sia stata una forte esperienza formativa in cui i ragazzi sono cresciuti apprendendo i valori della legalità».

Chiara Cavallini

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