Il Tirreno

Pontedera

Calzaturiero, in arrivo il contratto

di Manolo Morandini

Siglata l’intesa che promette aumenti in busta paga di oltre duemila euro. A breve le assemblee dei lavoratori

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Arriva dopo due giorni di confronto serrato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto del settore calzaturiero, scaduto alla fine dello scorso marzo. Un migliaio gli addetti del comparto in provincia di Pisa, dove operano un centinaio di aziende comprese quelle specializzate in singole fasi della lavorazione, che sono interessati dall’intesa. Nelle prossime settimane saranno chiamati a esprimersi con il voto sull’approvazione del testo che prevede, a decorrere dal prossimo anno, un aumento salariale di 112 euro al terzo livello, da erogare in tre tranche tra il 2014 e il 2015.

Al tavolo della trattativa, che si è svolta a Milano, l’intesa è stata siglata tra Assocalzaturifici e i sindacati di categoria Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil. Previsto per i mesi di vacanza contrattuale il pagamento ai lavoratori di una tantum di 300 euro che sarà erogata il prossimo anno in due tranche: la prima di cento euro nella busta paga di gennaio e la seconda di duecento a giugno. «Considerando l’insieme delle voci salariali, a regime, il montante salariale raggiunto per i lavoratori del terzo livello sarà pari a 2.350 euro – affermano i sindacati –. Ed è una cifra significativamente superiore a quella conseguita nel precedente rinnovo. Nel complesso il giudizio sull’ipotesi di accordo è molto positivo».

L’apprendistato. In tema di mercato del lavoro, un passo in avanti è stato compiuto in tema di disciplina dell’apprendistato definendo nel 70% la percentuale di stabilizzazione che le aziende dovranno raggiungere per i lavoratori che saranno assunti con tale tipologia contrattuale. In pratica, l’impresa che verrà meno al vincolo non potrà più fare ricorso ad apprendisti.

La contrattazione. «L’innovazione maggiormente significativa di questa tornata di rinnovo contrattuale è rappresentata dal riconoscimento che la contrattazione di secondo livello può assumere anche forma e valenza territoriale o di filiera – sostengono i rappresentanti di Filctem, Femca e Uiltec –. Tale risultato valorizza le esperienze negoziali del settore che in diversi territori si sono sviluppate in questi anni e consente al contempo, di poter estendere tali pratiche negoziali in altre realtà territoriali qualora le parti riterranno utile ai lavoratori e alle aziende cogliere questa opportunità in un comparto come quello calzaturiero dove le piccole e medie imprese sono la maggioranza e la necessità di fare sistema può consentire di meglio rispondere alla concorrenza internazionale».

Le ferie. Sul calendario ferie l’accordo prevede a fronte di picchi produttivi intensi, che alcune aziende registrano nel periodo estivo, per le imprese che vorranno avvalersi della facoltà di passare da 3 a 2 settimane consecutive potranno farlo ma solo a condizione che vengano esplicitate e motivate alle Rsu o alle organizzazioni territoriali di categoria le improrogabili esigenze produttive e che nell’accordo sindacale vengano definite le modalità e i periodi di godimento della terza e quarta settimana.

La previdenza. A sostegno di Previmoda, il fondo di previdenza integrativa, si prevede l’innalzamento del contributo aziendale all’1,7%, ma a condizione che anche le altre associazioni datoriali istitutive del fondo facciano altrettanto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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