Il Tirreno

Pontedera

Apartheid e diaspore l’African festival fa tappa a Pontedera

Apartheid e diaspore l’African festival fa tappa a Pontedera

PONTEDERA. Arriva a Pontedera l’African Diaspora Cinema Festival, una rassegna di film africani degli ultimi anni che fa parte di un progetto di valorizzazione delle culture di cittadini e comunità...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Arriva a Pontedera l’African Diaspora Cinema Festival, una rassegna di film africani degli ultimi anni che fa parte di un progetto di valorizzazione delle culture di cittadini e comunità straniere residenti in Toscana sostenuto dalla Regione.

L’Adcf (African diaspora cinema festival) organizzata e diretta da Fide Dayo, con l’Associazione Wazobia Culture Entertainment Promotions, in collaborazione con Arci Toscana e Ucca, pone l’attenzione sulla moderna diaspora dei popoli africani interpretando i bisogni dei nuovi flussi di migrazione, e sostiene la rinascita dell’unione africana attraverso la diffusione della cultura cinematografica.

Dopo l’anteprima del 4 novembre al cinema Odeon il festival prosegue nei circoli dell’area toscana. Questa sera alle 21:30 (ingresso libero), presentazione della rassegna con Maria Chiara Panesi, presidente Arci Valdera e Fide Dayo, curatore del festival. Otelo burning di Sara Blecher, al culmine della lotta contro l’apartheid, Otelo, 16 anni, suo fratello minore, Ntwe, e il suo migliore amico, New Year, sono invitati nella casa al mare dove lavora il nuovo compagno della madre.

Lì vedono il loro amico Mandla cavalcare le onde: la scoperta del surf rivela ai ragazzi un nuovo mondo, il rovescio del sobborgo in cui vivono, che è costantemente minacciato da violenti contrasti politici.

Domani alle 21.30 (ingresso libero), An African Election, di Jarrett Merz (89’) 2011. Ghana 2008. Il paese vota per eleggere il nuovo presidente. I candidati dei due principali partiti si affrontano in una campagna elettorale molto accesa e sembrano disposti a tutto pur di vincere. Malgrado qualche intoppo, il processo democratico procede regolarmente fino al giorno del voto, quando un inaspettato testa a testa tra i candidati minaccia di far precipitare il paese nella violenza e nel caos.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino