Il Tirreno

Pontedera

Nuovo scalo merci c’è già il progetto e anche gli investitori

di Emilio Chiorazzo

La linea ferroviaria lungo lo Scolmatore fino a Livorno è stata inserita nel piano regionale della logistica

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PONTEDERA. Non si è ancora spenta l’eco della visita del governatore della Toscana Enrico Rossi, a Pontedera. Gli accordi firmati e i finanziamenti che ci sono legati (15 milioni di euro) servono per completare quel “Progetto Pontedera” che proprio lui, all’epoca sindaco della città della Vespa, mise a fuoco. Di quel progetto, avviato 15 anni fa, alcuni frutti si vedono: la circonvallazione che collega le aree industriali con la Fi-Pi-Li, inaugurata sabato è una tappa. La trasformazione del Dente Piaggio è - al momento - nella fase progettuale. Avrà il merito di aver recuperato il 95% degli immobili e degli spazi dismessi dalla Piaggio nel corso degli anni. La prima tappa sarà - in primavera - l’apertura della nuova Biblioteca comunale.

Del “Progetto Pontedera” fa parte anche la realizzazione dello “Scalo merci” e della ferrovia lungo lo Scolmatore. È un disegno ambizioso: si chiama Plat, piattaforma logistica dell’Alto Tirreno ed è un sistema integrato -cielo, terra e mare - per far muovere le persone e soprattutto le merci. Una specie di polo tra il porto di Livorno, l’interporto toscanoVespucci di Guasticce e l’aeroporto Galilei di Pisa, ai quali potrebbero collegarsi i porti di Marina di Carrara, Piombino e la Darsena Toscana. Ma è già inserito nel piano regionale della logistica. Pontedera è interessata da uno scalo merci e una ferrovia che - filando lungo lo Scolmatore - dovrà raggiungere il porto di Livorno. «I costi legati alla logistica – spiega Vanni Bonadio, Ad di Logistica Toscana Scrl che si occupa proprio della promozione e dello sviluppo di infrastrutture e logistiche per la Regione Toscana – oscillano tra il 17 e il 23% dei costi di produzione». Per Bonadio «la crescita infrastrutturale costituisce una condizione necessaria per lo sviluppo di una moderna logistica». Il punto sui progetti che interessano l’area della Valdera è stato fatto in un convegno («Tra terra, acqua e cielo») organizzato dal Lions club di Pontedera.

A Pontedera molte realtà della logistica nazionale hanno già trovato “casa”. Altre dovevano essere in arrivo, ma il perdurare della crisi economica ne ha ritardato i tempi. C’è il centro mondiale dei ricambi della Piaggio, che si occuperà della distribuzione in tutto il mondo dei pezzi di ricambio degli scooter “made in Pontedera”. Un investimento da 40 milioni di euro. Unicoop Firenze ha scelto la Valdera per aprire il suo centro di carni, nell’area industriale di Gello; la Pam ha in città un deposito-magazzino per i rifornimenti di un’ampia area geografica del Centro Italia. I trasporti Artoni hanno messo radici a Pontedera, mentre un altro colosso dell’autotrasporto, la Bartolini, ha la sede toscana allo svincolo Fi-Pi-Li di Lavoria. È questo il quadro economico-geografico in cui nasce il progetto dello Scalo merci e la nuova linea ferrata di Pontedera: da Vicarello a Livorno c’è la vecchia linea ferroviaria che può essere recuperata. Il tragitto attraverserà i comuni di Pontedera, Calcinaia,Cascina, Crespina, Collesalvetti e Livorno. L’investimento previsto - con un project financig - è di 120 milioni (per il tratto da Pontedera a Vicarello). Gli investitori - tutti privati - hanno già presentato il progetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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