Il presidio
Resta senza lavoro ma la banca non gli sospende il mutuo
VICOPISANO. Giovanni Vilardi, sessantenne di Buti, da alcuni mesi ha perso il lavoro. L’azienda per cui lavorava e che fa parte dell’indotto metalmeccanico ha chiuso i battenti dopo un fallimento e...
VICOPISANO. Giovanni Vilardi, sessantenne di Buti, da alcuni mesi ha perso il lavoro. L’azienda per cui lavorava e che fa parte dell’indotto metalmeccanico ha chiuso i battenti dopo un fallimento e lui, come tanti altri operai, si è trovato senza un’occupazione e con il mutuo della casa da pagare. Appena si è reso conto che non ce l’avrebbe fatta a mantenere gli impegni presi con l’istituto di credito ha contattato la banca, la filiale di Vicopisano del Monte dei Paschi di Siena.
«Ho chiesto, come prevede la legge – spiega il Vilardi – di sospendermi i pagamenti del mutuo in quanto sono rimasto senza lavoro. La banca però non vuole saperne. Così che se non trovo una soluzione so che presto mi troverò alle prese con il problema della casa. Ho chiesto aiuto a all’Unione nazionale consumatori di Lucca e tramite l’avvocato Gabriele Focosi ho cercato di affrontare il problema». Nel frattempo però la banca, nonostante un tentativo di conciliazione effettuato con la camera di commercio, ritiene che non ci siano le condizioni per sospendere il mutuo al cittadino che di punto in bianco si è trovato senza un’entrata mensile.
Al cittadino, già alle prese con mille difficoltà, non resta dunque che tentata le strada delle vie legali. «Abbiamo predisposto una citazione a giudizio nei confronti della banca – spiega l’avvocato Focosi – in quanto, a nostro avviso, il cittadino ha tutto il diritto di chiedere la sospensione del mutuo».
«La banca mi ha proposto di aprire un altro finanziamento – spiega Vilardi – così che non avrò lo stesso piano di ammortamento e lo stesso tasso di interessi che ho nel mutuo da circa 584 euro mensili che in questo momento non riesco a pagare». Il cittadino spiega di essersi attivato subito quando è rimasto senza stipendio: tanto che al momento è indietro di tre rate. «Alla fine se la banca non mi ascolta – conclude il cittadino – mi lasceranno anche senza casa».(s.c.)
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