Il presidio
Beve varechina per uccidersi dopo la fine del fidanzamento
BUTI. Ha scritto un biglietto indirizzato ai genitori per spiegare il suo dramma di giovane donna (28 anni) che ha visto finire una relazione sentimentale a pochi mesi dal matrimonio. E poi, rimasta...
BUTI. Ha scritto un biglietto indirizzato ai genitori per spiegare il suo dramma di giovane donna (28 anni) che ha visto finire una relazione sentimentale a pochi mesi dal matrimonio. E poi, rimasta sola a casa in un sabato sera in cui tante sue amiche erano a divertirsi, ha messo in atto un tragico proposito: ha bevuto la varechina, nel tentativo di uccidersi. Per fortuna i familiari sono arrivati a casa poco dopo che la giovane aveva tentato il gesto estremo. Dopo avere capito cosa era successo hanno chiamato il 118 chiedendo aiuto per la figlia che cominciava a stare male. Oltre al medico è stata inviata sul posto un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Cascina. La giovane, che all’inizio era in condizioni preoccupanti, è stata trasferita al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello e da qui ricoverata in psichiatria dopo aver ricevuto le cure necessarie per bloccare gli effetti nello stomaco della candeggina.
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