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Scabbia tra gli anziani ospiti della casa di riposo

Scabbia tra gli anziani ospiti della casa di riposo

Due i casi che sono stati riscontrati nella residenza assistenziale “I Maggi” Nella struttura di Buti sono presenti 25 pazienti non autosufficienti

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BUTI. Come la scabbia si sia diffusa tra gli ospiti di una casa di riposo per anziani a Buti ancora non è chiaro. La malattia può essere trasmessa da oggetti, ma più spesso dal contatto diretto pelle-pelle, con un elevato rischio dopo un contatto prolungato. Certo è che sono due i casi di scabbia accertati tra gli ospiti della residenza assistenziale assistita “I Maggi” di Buti, dove sono presenti circa 25 anziani non autosufficienti. A comunicare che due pensionati avevano contratto l’infezione è stato lo stesso personale della casa di riposo.

Le strutture dell’Asl 5, appena ne sono venute a conoscenza, oltre ad aver avvisato il sindaco, Alessio Lari, che ha seguito personalmente tutte le fasi di sanificazione e prevenzione, hanno messo in atto le procedure e le linee guida previste in questi casi.

«Gli ambienti sono stati sanificati – ha spiegato ieri con una nota stampa l’Asl 5 di Pisa – cambiati i materassi e i cuscini, i pazienti sono stati trattati con il benzile di benzoato e sono costantemente monitorati». Il passo successivo, anche se inizialmente la notizia doveva restare riservata, è stato quello di organizzare un incontro tra gli operatori dell’Asl e i familiari degli ospiti per spiegare loro il comportamento corretto da tenere e per tranquillizzarli sulle condizioni dei loro cari. È stato infatti spiegato che non corrono particolari rischi e che saranno monitorati secondo quanto previsto quando viene diagnosticata la scabbia.

Ovviamente il trattamento preventivo è stato attuato anche sul personale di servizio della residenza sociale assistita e fino a quando resterà presente l’infezione sono sconsigliate visite ai ricoverati.

Non è stato spiegato come la scabbia sia stata portata all'interno della struttura del piccolo borgo dei monti pisani.

La scabbia è stata prima diagnosticata a un ricoverato e subito dopo anche al secondo anziano ricoverato. Entrambi gli ospiti della casa di riposo sono stati ricoverati nel reparto di dermatologia dell’ospedale di Pisa.

La scabbia può colpire persone di ogni ceto sociale, indipendentemente dall’ igiene personale e non fa distinzioni di età o sesso, è endemica in molti paesi sviluppati; più frequente d’inverno.

Nell’ ultimo decennio in Italia e nel nostro territorio si è riscontrato un progressivo incremento dei casi, probabilmente a seguito della crescente diffusione dei viaggi turistici in paesi dove la malattia è molto diffusa, per gli ingenti flussi migratori di recente intervenuti, nonché per l’accresciuta attenzione dei medici, che permette di identificare casi che un tempo sarebbero passati inosservati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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