Arretrati pignorati, così l’Inps si rivale di un contenzioso
CASCIANA TERME. La corsa di Irene per la vita è iniziata quando aveva sei anni. Era ancora una bambina quando ha conosciuto il calvario dei lunghi ricoveri in ospedale e il dramma di un tumore....
CASCIANA TERME. La corsa di Irene per la vita è iniziata quando aveva sei anni. Era ancora una bambina quando ha conosciuto il calvario dei lunghi ricoveri in ospedale e il dramma di un tumore.
Irene Paumgardhen, di Casciana Terme, oggi è una donna trentenne ed è ancora in lotta per la vita dopo il trapianto di cuore e reni. A marzo scorso le è stato diagnosticato un nuovo tumore. Deve essere operata all'estero ed ha bisogno di tutto l'aiuto possibile. La madre di Irene sta facendo i mercatini di beneficenza per tutta la Toscana (oggi è a San Miniato alla mostra del tartufo) per raccogliere fondi necessari per questa grande operazione che sua figlia dovrà fare nei prossimi mesi, visto adesso è sotto chemioterapia ed è molto debole quindi è impossibile operarla in questo momento.
In questa situazione la famiglia di Irene si è trovata alle prese con un altro problema. L’Inps, che ha riconosciuto alla giovane donna, la pensione di accompagnamento si è però trattenuto gli arretrati.
«A quanto pare non avremo i 2900 euro che l'Inps doveva a Irene come arretrati per la pensione di accompagnamento che le è stata riconosciuta da aprile. L’Inps li ha trattenuti – si sfoga Donella Re, madre di Irene – soldi tolti ad una ragazza che ne ha bisogno per l'assistenza e le cure. Ma come si può pignorare una pensione di accompagnamento, con quale diritto? Dicono che è colpa di Roma. E io andrò a Roma, chiederò un appuntamento con il direttore Inps. Questa non gliela perdono... non possono farci questo non in questo momento».
Tutto nasce da una storia ancora più assurda. Quando Irene è diventata maggiorenne è stata sottoposta a un nuova visita per verificare se aveva ancora i requisiti per chiedere l’invalidità. Che gli è stata riconosciuta anche se con un mensile ridotto rispetto agli anni passati. L’Inps però si è accorto dell’errore solo dopo alcuni anni e ha chiesto alla giovane la restituzione delle somme che le erano state corrisposte in più. «Ci siamo accordati per lasciare ogni mese 200 euro, che venivano presi dallo stipendio di Irene». Ora però è a casa in malattia e quindi non percepisce lo stipendio. L’Inps quindi ha deciso che non pagherà l’accompagnamento da aprile a oggi per recuperare una parte dei soldi che le hanno versato dopo l’errore precedente.
«Tutto questo succede per i soldi che secondo loro ci hanno dato in eccedenza – continua la madre della giovane – Ma per quelli c'è già un piano di ammortamento, si stanno trattenendo tutti i mesi 200 euro. Proprio dei 2.900 euro di mia figlia ha bisogno l'Inps per sollevarsi? Che amarezza...». Donella promette battaglia contro l’Inps e porta avanti il suo impegno per raccogliere fondi per le cure della figlia. Chi dare un piccolo aiuto può inviare la donazione a questo indirizzo: Irene Paumgardhen, IBAN IT 37E06 3007 0940 CC13 90200 594.(s.c.)
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