Italia
Muore in ospedale mistero sulle cause
Aveva 45 anni. Ricoverato dopo un lieve malore accusato durante una partita di calcetto. L’autopsia farà chiarezza
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Vogliamo sapere di cosa è morto mio figlio: all’ospedale di Empoli prima hanno dato una versione, poi un’altra. Non sanno dirci come è morto e neppure dove è caduto. Se era nel bagno o nella camera dove era ricoverato. Per caso togliendogli il lenzuolo con cui lo avevano coperto abbiamo visto che aveva un taglio alla testa. Mio figlio deve essere caduto, ma non c’era nessuno con lui...». Vincenzo Rinaldi ha perso un figlio, Fabio Rinaldi, 45 anni, che fino a martedì sera non aveva alcun problema di salute. È successo tutto troppo in fretta e con molti aspetti che non convincono. Per questo la famiglia di Rinaldi, poche ore dopo la morte dell’uomo, ha presentato una denuncia e chiede che siano chiarite le cause della morte di Fabio e, soprattutto, se i medici dell’ospedale San Giuseppe di Empoli hanno fatto tutto quello che era necessario per scongiurare la tragedia.
Martedì sera Fabio era nel campo di calcetto accanto a casa e che gestiva insieme al padre che ha realizzato la struttura sportiva. «È entrato in campo, avrà giocato due o tre minuti quando ha detto ai compagni di gioco – racconta il padre – che non stava bene. Hanno chiamato l’ambulanza e poi mi hanno telefonato: sono andato a vedere e Fabio non sembrava avere niente di grave. “Non è stato nulla, stai tranquillo”, mi aveva detto. È venuta un’ambulanza ma era senza medico. Allora ne è arrivata un’altra, questa volta con il medico. Hanno fatto l’elettrocardiogramma e non risultava niente di grave. Comunque lo hanno portato al pronto soccorso di Empoli». Qui Fabio è stato sottoposto ad alcuni accertamenti. «Forse hanno sottovalutato la situazione – aggiunge la moglie disperata – non so cosa pensare. Quando a mezzanotte siamo andati via Fabio non sembrava stare male. La mattina dopo era morto». L’autopsia potrà dire cosa ha causato la morte del giovane padre che lascia un figlio di 13 anni. Anche l’Asl, considerata la complessità della vicenda, ha chiesto un riscontro diagnostico: ci sarà un “audit” con tutti i professionisti che hanno visto Rinaldi fin da quando è stato attivato il soccorso e al suo arrivo all’ospedale.
«Inizialmente – aggiunge la moglie della vittima – hanno escluso che Fabio potesse avere un problema cardiaco. Ci hanno parlato di una probabile influenza o di un problema di gastrite». Ma quando la mattina successiva la moglie è stata invitata a raggiungere l’ospedale perché le condizioni dell’uomo erano peggiorate a questa famiglia è caduto il mondo addosso.
Conoscere la verità, sapere se ci sono state responsabilità nella tragedia, anche se non attenuerà il dolore, potrà almeno dire alla famiglia se Fabio ha avuto tutte le cure necessarie. La salma di Rinaldi è all’istituto di medicina legale a Firenze in attesa che il magistrato disponga gli accertamenti. L’Asl 11 intanto ha spiegato che probabilmente già stamani si potranno conoscere le prime risposte rispetto alle domande che la morte di Fabio ha lasciato aperte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
