Il Tirreno

Pontedera

Hanno rinunciato alle slot e vengono “premiati”

Hanno rinunciato alle slot e vengono “premiati”

Il Movimento 5 stelle consegna ai commercianti l’adesivo di apprezzamento durante un incontro con don Zappolini sui temi del gioco d’azzardo

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PONSACCO. «Abbiamo rinunciato alle slot nel nostro locale ormai da alcuni anni. Le macchinette portavano solo clienti che trascorrevano le giornate senza fare niente, intenti solo a giocare...». Sandra Ferretti, barista di Ponsacco, racconta la sua esperienza con gli appassionati di giochi elettronici. Lo fa durante l’incontro di approfondimento sulle tematiche del gioco d’azzardo organizzato dal Movimento 5 Stelle a Ponsacco alla presenza di don Armando Zappolini, impegnato ormai da tempo con “Mettiamoci in gioco” , la campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo.

Durante l’iniziativa, all’auditorium “Meliani”, sono stati consegnati, come una sorta di riconoscimento, gli adesivi per i locali che non ospitano slot machine. Tra questi anche il bar “Dalla Bianca”, in via Valdera C, di cui è titolare Sandra Ferretti. «Non sono pentita di questa decisione – ha aggiunto – le slot ci portano solo persone da tenere sotto controllo. C’era da avere paura. A volte entravano i cinesi: conoscevano un modo per svuotare le slot dopo una vincita. La macchinetta si bloccava ogni volta dovevamo chiamare il gestore. Sinceramente non ne valeva la pena. Devo anche dire che da quando allo Stato va una ricca percentuale sulle scommesse di slot e dei danni che producono si sente parlare molto meno rispetto al passato».

Se la scelta del bar “Dalla Bianca” risale indietro nel tempo ci sono anche altri commercianti che hanno rinunciato alle slot dopo avere visto gli effetti devastanti che possono avere.Il gioco d'azzardo è la terza industria d'Italia ma ci sono oltre due milioni di giocatori a rischio di dipendenza e circa ottocentomila giocatori patologici. Su questi dati ha invitato a riflettere don Zappolini ricordando l’impegno, che ormai coinvolge anche più partiti, per mettere un freno, da parte dello Stato, al modello di "liberalizzazione controllata" del gioco d'azzardo in Italia. La propensione al gioco e alle scommesse da parte degli italiani è in continua crescita e, sul piano sociale, è ormai allarmante l'impatto che il gioco, anche legale, ha sulle persone e sulle famiglie, soprattutto in tempi di crisi: argomento centrale dell’iniziativa.

Alla luce dei recenti azioni (mozioni e interrogazioni) promosse in Senato dal Movimento 5 Stelle l’incontro è servito per ribadire le critiche agli intrecci che collegano i membri dell'attuale governo alle lobby del gioco d'azzardo "legalizzato". Il movimento aveva contatato alcune attività di Ponsacco che, pur sapendo di rinunciare a facili guadagni, hanno detto no alle slot. I titolari sono stati invitati (molti non erano presenti anche per motivi di lavoro) all’iniziativa per la consegna degli adesivi: “Questo è un locale no slot! Apprezzalo!».

Sono Roxy Bar, L’Orso, La Golosia, Nonna Amelia, Eden, Divina, Break caffè, Non solo bar, Dalla Bianca, Bar sport e Il Camarillo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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