Il Tirreno

Pontedera

«Con Ugo siamo stati tante volte qui Si finiva... a mangiare»

di Serena di Paola
«Con Ugo siamo stati tante volte qui Si finiva... a mangiare»

Sala del consiglio comunale stracolma per il premio consegnato a Pieraccioni e Conti in memoria di Matteoli

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SAN MINIATO. Sotto proposta della presidenza del consiglio comunale di San Miniato è stato conferito ieri, presso la sede del Palazzo Comunale, un premio in memoria di Ugo Matteoli, storico collaboratore dell'agenzia Vegastar morto nel novembre scorso all'età di 56 anni. Matteoli, che abitava a Ponte a Egola, viene ricordato dalla comunità locale come una persona semplice e sincera, la cui personalità artistica multiforme gli ha permesso di occuparsi di diversi spettacoli di rilievo, come ad esempio il concorso di Miss Toscana, e di portare al successo artisti quali Giorgio Panariello, David Pratelli, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni; sono questi ultimi due che hanno ricevuto in dono il riconoscimento, in virtù dell'amicizia che li legava a Ugo. La cerimonia è stata introdotta dal Presidente del consiglio Marzia Bellini: «Ugo era un agente artistico che ha organizzato tanti eventi per far conoscere il nostro comune in tutta Italia; a San Miniato, ad esempio, ha portato trasmissioni come “Linea verde” o “Pomeriggio sul 2”; ma ha anche contribuito ad organizzare iniziative nel suo affezionato rione Leporaia di Ponte a Egola». Il Sindaco Vittorio Gabbanini, sorpreso e felice della grande partecipazione da parte del pubblico presente, ricorda con commozione il momento in cui contattò Matteoli per poter organizzare il capodanno in città l'anno scorso; nei suoi ricordi vi è un uomo che, nonostante fosse molto provato dalla malattia, era sempre disponibile e pronto ad esporre le sue idee per la buon riuscita dell'evento. I nostrani Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni sono stati omaggiati con un quadro ciascuno, ad opera del pittore sanminiatese Gianfranco Giannoni, un tartufo delle colline sanminiatesi donato da “Savitar” e “Tartufi Nacci” e, infine, una tracolla in pelle conciata al vegetale. Si tratta, quindi, di tre premi appositamente scelti per sottolineare le eccellenze del territorio: l'arte, il tartufo e la lavorazione della pelle. «Ugo Matteoli era un agente determinato e molto motivato nel svolgere il suo lavoro, che s'impegnava per fare sempre del suo meglio – ricorda Pieraccioni – . Quando abbiamo saputo della sua morte oltre a perdere un amico, abbiamo perso una persona che riusciva a trasmettere felicità e positività». Anche Carlo Conti lo ricorda con molto piacere ed entusiasmo: «Era una persona vera che, durante il nostro percorso per raggiungere il successo, è riuscita a stimolarci, a farci crescere con tanta gavetta e ad insegnarci il mestiere. Era introverso e discreto; alle volte, poteva sembrare pure burbero e scontroso, ma in realtà quando lo si conosceva si capiva che aveva un cuore grande». In un clima di spensieratezza, tra risate e battute, entrambi ricordano quante volte, proprio insieme con Ugo, hanno fatto spettacoli a San Miniato. «Con lui – si trovano d’accordo i due ospiti – si finiva sempre per mangiare e per bere».

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