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Il tartufo diventa re dello street food
Partita la 43ª edizione della mostra. Tanti chef in azione e ora col tubero è stato realizzato anche un gelato
SAN MINIATO. Inaugurata la mostra mercato nazionale del tartufo bianco di San Miniato, che da 43 edizioni si configura come un appuntamento enogastronomico d'eccellenza al quale è impossibile rinunciare. Gli organizzatori della kermesse attendono almeno 100mila visitatori da tutta Italia che, tra i tanti stand allestiti nelle piazze cittadine, potranno degustare prodotti di alta qualità rigorosamente a base di tartufo, come uova, pasta, polenta, affettati, formaggi e birra artigianale.
Piazza del Seminario, dove si svolgeranno i cooking show, valorizza e promuove il territorio ospitando la gastronomia sanminiatese e toscana con l'arte bianca ed i salumi tipici della norcineria, mentre piazza del Duomo ospita le famiglie di tartufai, l'assaggio dell'olio novo e la degustazione dei vini delle aziende che fanno parte dell'Associazione Vignaioli di San Miniato. In piazza del Popolo, invece, i sapori del territorio si incontrano con i dolci siciliani, le piccantezze calabresi e le specialità pugliesi. Presente anche il Mercatale in Piazza Dante, dove sono in vendita i prodotti agricoli naturali, privi quindi di “ogm”, che rientrano nel processo di filiera corta.
Tuttavia, la novità che caratterizza questo primo fine settimana è lo spazio dedicato allo Street food italiano situato in piazza Mazzini: l'iniziativa, promossa dall'associazione Street Food che ha sede ad Arezzo, è stata pensata per riproporre vecchie tradizioni inerenti al cibo di strada, ma anche abbinamenti inusuali che daranno vita a nuove frontiere del gusto. È possibile assaporare il lampredotto fiorentino e la porchetta di Monte San Savino aromatizzati al tartufo, la Piadina e i crescioni romagnoli, il fritto di pesce dal Lazio, le olive farcite e il fritto ascolano, le bombette di Alberobello, gli arrosticini dall'Abruzzo ed il Kurton Kalacs, tipico dolce della Transilvania. Nell'ambito della kermesse, intervengono anche famosi chef che svelano le varie possibilità d'incontro tra il tubero e le cucine del mondo; nella giornata di ieri, ad esempio, il gelatiere Enrico Benedetti ha proposto un gelato che ha voluto chiamare “Ori di San Miniato”, ad indicare i preziosi ingredienti che lo compongono: zafferano, miele e tartufo bianco. A contornare questo laboratorio del gusto a cielo aperto vi è anche l'esibizione dei “cani campioni”, i preziosi alleati che con il loro sorprendente olfatto si dimenano nei boschi alla ricerca dell'oro della terra; inoltre, è possibile visitare interessanti mostre quali “Omaggio al Cigoli” con l'autoritratto di Lodovico Cardi esposto a Palazzo Grifoni, “L'evoluzione stilistica della pelle e del cuoio” e “Creatività in movimento. L'originalità degli arredi in cartone” allestite in Palazzo Comunale e “Il Kuwait, il petrolio e la vela” presso i Loggiati di San Domenico. Quest'ultima è stata inaugurata alla presenza del console generale del Kuwait Abdulnasser Bukhadore ed è caratterizzata da un ampio percorso fotografico che, a partire dagli anni '20, rappresenta le strade, la gente, le tradizioni ed i mestieri in Kuwait City. Tuttavia, i segreti e le iniziative svolte durante la mostra potranno essere visionati anche su canali web e social network grazie ad un gruppo di blogger che condivideranno le informazioni in tempo reale.
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