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Pontedera

Sui bus vigili in borghese contro i ragazzi-bulli

Sui bus vigili in borghese contro i ragazzi-bulli

Le segnalazioni e le denunce stanno crescendo. Comune e Unione scelgono di impiegare gli agenti della polizia locale su numerose tratte

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PONTEDERA. Tempi duri per i bulli. Per chi aspetta di salire sull’autobus alla fine o all’inizio di una mattina di lezione e mettere in atto comportamenti vessatori nei confronti dei coetanei. Un fenomeno che in Valdera sta lentamente emergendo. Di casi, di segnalazioni che a volte sfociano in vere e proprio denunce, nell’ultimo anno ce ne sono stati abbastanza da convincere l’amministrazione comunale e le scuole a mettere a punto un progetto contro il bullismo. E al tempo stesso a suggerire sia al Comune di Pontedera che all’Unione l’idea di mettere in campo la polizia locale per monitorare certi comportamenti anche sugli autobus di linea, in particolare negli orari che sono più frequentati dagli studenti che dai vari paesi arrivano a Pontedera, negli istituti del villaggio scolastico.

Non sarà facile distinguere tra i passeggeri gli agenti della polizia locale in quanto verrà impiegato personale rigorosamente in borghese.

Sarà un modo per fotografare la situazione, per osservare da vicino gli adolescenti mentre si recano a scuola o tornano a casa dopo una mattina in classe.

Diverse le linee su cui la polizia dell’Unione Valdera pensa di organizzare i servizi di controllo, a cominciare da quelle su cui si sono già verificati episodi di bullismo o di maleducazione “spinta”, come sull’autobus che collega Pontedera con Santa Maria a Monte ma anche su altri che trasportano i ragazzi dell’Alta Valdera.

Uno degli episodi più gravi avvenuti sull’autobus è stato denunciato all’inizio del mese scorso: un gruppo di ragazzi, di ritorno dalla fiera, ha bloccato un autobus di linea che da Pontedera era diretto verso Santa Maria a Monte, di domenica pomeriggio.

Era stato necessario l'intervento dei carabinieri per far partire l' autobus anche se con alcuni minuti di ritardo. Un episodio che la dice lunga su quanto sia diffusa l'abitudine di non pagare il biglietto sui bus del Consorzio Toscano Trasporti. Invitati a pagare il biglietto, alcuni ragazzi non avevano esitato a minacciare il conducente costringendo gli altri utenti a restare fermi per circa mezz’ora.

Il servizio che la polizia locale ha messo in cantiere servirà anche a mettere un freno a questi comportamenti che sarebbero abbastanza diffusi.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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