Lorbac, fumata grigia dopo 6 ore di trattativa
Un incontro-fiume in Provincia non è bastato a raggiungere un accordo sulla cassa integrazione straordinaria. Le parti si rivedono oggi pomeriggio
CASTELFRANCO DI SOTTO. Una trattativa senza fine. L’ennesima fumata grigia dopo un’intera giornata di confronto con un obiettivo all’orizzonte, quello della cassa integrazione straordinaria, che sembra sempre ad un passo ma che continua a restare irraggiungibile. Chi sperava in un passaggio rapido, in una ratifica formale di un accordo già preso, è rimasto deluso. Non sono bastate lo oltre sei ore di trattativa, in Provincia, per sbloccare la vertenza Lorbac. Aperto dalle 9 di ieri mattina dall’assessore provinciale Anna Romei, il tavolo si è protratto anche nel pomeriggio fino alle ore 17, senza però raggiungere un punto di conclusione. Da qui la decisione della sospensione tecnica, rinviando la discussione alla giornata di oggi, con un nuovo incontro fissato per le 14, e addirittura con la disponibilità delle parti, se sarà necessario, per un nuovo faccia a faccia anche nella giornata di domani. Una sorta di conclave, che vede riuniti insieme all’assessore Romei la commissaria giudiziale, le organizzazioni sindacali e i legali della proprietà. Tanti i punti da chiarire portati sul tavolo della discussione, che necessariamente richiederanno accurati approfondimenti.
«Quando ci sono di mezzo i concordati la materia si complica sempre – dice l’assessore Anna Romei – e ovviamente anche i passaggi giuridico-formali richiedono più tempo. C’è comunque un clima di dialogo, ma con alcuni approfondimenti necessari». La trattativa quindi resta aperta, e la questione è rinviata all’incontro di oggi. In molti, tuttavia, a cominciare dagli oltre 80 dipendenti del calzaturificio, avevano sperato in accordo ormai praticamente raggiunto, in una svolta seguita all’incontro della scorsa settimana di fronte al prefetto, dove si era registrata la disponibilità per la richiesta di cassa integrazione. Un obiettivo su cui da mesi, ormai, si concentrano anche le pressioni politiche degli enti locali e delle istituzioni, compresa la stessa Regione, che proprio lunedì sera, per bocca del governatore Enrico Rossi presente alla cena con i dipendenti, aveva lanciato l’appello per un rapido accordo in questo senso. Il riconoscimento della “cassa”, in aggiunta alla mobilità, rappresenta infatti il passaggio essenziale per sperare ancora di dare un futuro all’azienda, salvaguardando il rapporto di lavoro esistente tra il marchio Lorbac e i suoi dipendenti, in vista di un possibile compratore interessato a rilevare l’attività.
Giacomo Pelfer
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