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Parla alla Leopolda poi abbraccia Cuperlo Tutti contro Vanessa
La neosegretaria del Pd Valiani al centro delle critiche «Una scelta di coraggio, per il bene di tutto il partito»
SANTA CROCE SULL’ARNO. Si difende Vanessa Valiani, motivando una scelta che definisce «anche di coraggio. Una scelta – dice – per il bene del partito». È così che la giovane neosegretaria del circolo Pd di Santa Croce risponde alle accuse, alle polemiche che il congresso ha lasciato dietro di sé. Congresso che l’ha vista come protagonista, per la scelta di appoggiare e addirittura di farsi candidare nella lista riconducibile a Cuperlo, a neanche ventiquattrore ore di distanza dal proprio intervento sul palco della Leopolda. Posizione che ha lasciato forti malumori all’interno del partito, soprattutto nella pattuglia dei renziani ma non solo. Accuse che rimbalzano in rete, sui social network, dove il più tenero fra i sostenitori di Renzi parla di «incoerenza», per poi arrivare al «volta faccia», al «potere delle poltrone», fino all’accusa di «scilipotismo» santacrocese. In molti, in pratica, si dicono convinti che in questo modo Vanessa Valiani abbia strappato un biglietto sicuro per la prossima amministrazione, con la promessa di un assessorato da prendere in consegna direttamente dalle mani del padre Alessandro. «Sono illazioni che non hanno alcun fondamento – ribatte la neosegretaria –. Il percorso di discussione per la prossima amministrazione non è ancora iniziato: è prematuro parlare di giunta e di assessorati. La mia è stata una scelta politica, che non ha niente a che fare con futuri obiettivi. Una scelta di unità, per il bene del partito, adottata anche con coraggio per evitare contrapposizioni». Una scelta dettata solo dal contesto locale: «Non ho rinnegato niente – prosegue –, l’8 dicembre voterò convintamente per Matteo Renzi, che rappresenta la nuova dimensione del Partito Democratico. Bisogna scindere il piano nazionale da quello locale. Ho ritenuto giusto, nel contesto di Santa Croce, appoggiare Massimo Bertacca come persona capace e garante di tutte le anime del partito». Uno scarto, insomma, fra la linea nazionale e quella locale che si riflette anche nell’auspicio ad evitare il passaggio dalle primarie: «Se ci saranno – dice – dovranno essere il frutto di una discussione interna. A mio avviso, però, se il partito riuscirà a trovare una persona condivisa, creando le condizioni per un lavoro di squadra, sarà meglio per tutti. Credo che questa sia la strada auspicabile». Ad ogni modo, Valiani si dice anche convinta di poter ricucire lo strappo con i renziani: «Chi ha sostenuto l’altra lista non sarà emarginato, anzi, occorrerà lavorare con forza, tutti insieme, perché si arrivi ad una sintesi. Il congresso, inoltre, ha portato nel partito anche tanti nuovi iscritti, e vogliamo farli partecipare». A contestare la posizione di Valiani, tuttavia, è anche la presidente dell’associazione “Adesso! Cuoio”, Valentina Delmonte, che riunisce i renziani del comprensorio. «Per adesso parlo solo a titolo personale – precisa – ma credo che non si possa sostenere una linea a livello nazionale e una opposta a livello locale. Anche se i contesti sono diversi, la nostra idea di partito è completamente diversa da quella di Nocchi. La scelta, quindi, mi sembra quanto meno incoerente».
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