«Nessuna riduzione di servizi essenziali»
La direzione dell’Azienda sanitaria prova a stemperare la tensione: sarà stato un disguido
PONTEDERA. «Non è un servizio essenziale di assistenza ad essere stato tagliato». Questa la premessa che arriva dalla direzione dell’Asl 5. Che aggiunge: «Abbiamo ridotto gli alimenti che diamo a ogni paziente. Tutto non si poteva più passare ma qualcosa è rimasto e ci siamo allineati a quanto si fa nelle altre Aziende sanitarie della Toscana». Sulle bevande però nessun chiarimento. «Sarà stato un disguido».
La spending review ha investito la mensa e anche i reparti degli ospedali, non solo dell’Asl 5. I risparmi sono figli di una legge nazionale che obbliga tutte le aziende a ridiscutere gli appalti sui servizi: una riduzione del 5 per cento nel 2012, che è salita al dieci quest’anno.
«La nostra ricetta sui risparmi resta quella dell’appropriatezza. Sì ai tagli e alla riorganizzazione dove è necessaria ma senza diminuire la qualità dei servizi erogati ai cittadini». Così il direttore generale dell’Azienda sanitaria 5 Rocco Damone ha chiarito i criteri seguiti per recuperare le risorse: «pensando che i tagli sono necessari se vogliamo difendere il servizio pubblico».
L’Asl, per esempio, ha ridotto del 25 le scorte di farmaci recuperando circa 300mila euro al mese. Ma ha anche rivisto i menu sia per il personale che per i pazienti: la frutta servita dalla fine dello scorso anno non è più di origine biologica.
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