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Pontedera

Con il “Colorino” di Agrisole torna il vino di San Miniato

SAN MINIATO. In futuro potremo finalmente avere il vino di San Miniato. L’impresa agricola “Agrisole”, di proprietà della famiglia Caputo (Gerardo con la moglie Maria Concetta Iovine e i figli Fabio,...

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SAN MINIATO. In futuro potremo finalmente avere il vino di San Miniato. L’impresa agricola “Agrisole”, di proprietà della famiglia Caputo (Gerardo con la moglie Maria Concetta Iovine e i figli Fabio, Martina e Federico, quest’ultimo studente d’agraria e con un futuro da appassionato enologo davanti), è sulla buona strada. La filosofia aziendale, infatti, è legata alla cultura della terra in cui si opera, e cioè le colline sanminiatesi. Una “mission” che si riflette nella pratica nel “Colorino”, il rosso toscano Igt che prende il nome da un antico vitigno del Valdarno Inferiore, il colorino appunto. Una tipicità del territorio molto interessante, apprezzata dai cultori e dai conoscitori del vino toscano che l’azienda “Agrisole” ha riunito l’altra sera a tavola al ristorante “Papaveri e Papere”. Il “Colorino”, lavorato in purezza, nasce da una selezione molto accurata delle uve autoctone e viene imbottigliato dopo un affinamento di quindici mesi in barrique di rovere francese. L’enologo dell’“Agrisole” è l’empolese Emiliano Falsini: «Siamo orgogliosi di questo vino, che contribuisce a consolidare un’economia permeata dalle eccellenze gastronomiche com’è quella di San Miniato ma non ancora adeguatamente valorizzata». (c.m.)

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