Muore storico medico di famiglia
Stroncato da un brutto male, Montagnani è stato anche direttore sanitario del carcere
VOLTERRA. “Ciao pa”, due parole dal cuore che sintetizzano il dolore del figlio Pietro. “Buon viaggio ammiraglio” è l’addio, pieno di dolcezza e affetto, che dà l’altro figlio Andrea. Entrambi salutano sul social Facebook, in punta di piedi, il padre Angelo Montagnani strappato all’affetto della famiglia da un brutto male. Ha curato generazioni di volterrani il medico di famiglia da un anno in pensione, molto conosciuto sul Colle proprio per la sua attività di cura e assistenza. Negli anni Novanta direttore sanitario del carcere del Colle, il dottore non ha mai smesso di lottare contro la sua malattia e allo stesso tempo di viverla con il sorriso sulle labbra. Lo ricorda con grande affetto il collega Pietro Rivieri, compagno di lavoro e delle cose della vita.
«A fine estate ero a casa sua a festeggiare il compleanno insieme agli amici più cari, questa notizia mi ha scosso nel profondo», commenta a caldo. Rivieri, praticamente comincia la sua attività di medico seguendo i consigli del collega Angelo Montagnani.
«Sono arrivato a Volterra nell’83 e subito un anno dopo ho conosciuto Angelo, una persona squisita, gioviale, allegra: eravamo due libri aperti l’un con l’altro. Ci confrontavamo sempre anche sui problemi e il nostro dialogo era continuo, anche extra lavoro», continua. «Per il suo sessantesimo compleanno a fine estate, era molto provato, ma aveva la stessa tenacia di sempre».
Una tenacia che rammenta anche Sabina Ghilli, direttore della Società della Salute Altavaldicecina.
«Parlo sia a titolo personale che come rappresentante di zona – premette – Di Angelo si ricorda sia per l’impegno come medico di base, perno di tante famiglie della zona, sia per la sua attività all’interno del carcere di Volterra». Neppure la malattia ferma la dedizione che Montagnani riversava nel lavoro.
«Ha sempre affrontato il male con estrema dignità e forza, lo si è visto anche quando a tutti costi è voluto tornare al lavoro, nonostante tutto».
Ghilli a nome di tutta la struttura socio sanitaria di zona ringrazia Angelo Montagnani per il lavoro svolto.
«Non ci sarà funerale – chiude – La sua volontà era quella di farsi cremare: questa mattina la salma sarà portata a Arezzo per la cremazione, appunto».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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